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(foto ARCHIVIO)

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Discarica chiusa ed emergenza rifiuti, la Procura apre un'inchiesta

I titoli di reato ipotizzati sono: interruzione di pubblico servizio e inquinamento ambientale

La Procura di Sciacca ha aperto un'inchiesta per le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e inquinamento ambientale. L'emergenza rifiuti, in città, non è ancora del tutto superata, ma sulla chiusura della discarica e del centro di compostaggio indaga adesso la magistratura. 

I riflettori dell'ufficio giudiziario saccense - con il procuratore capo Roberta Buzzolani e i sostituti Michele Marrone e Carlo Boraga - si sono accesi su quanto accaduto, tra il 27 aprile e il 10 maggio, il periodo nel quale è rimasta chiusa la discarica di contrada Salinella Saraceno perché giunta a saturazione. Sia per la discarica che per il centro di compostaggio i magistrati vogliono capire come è stato possibile arrivare alla chiusura e l'indagine riguarda in particolare la gestione dell'ultima fase dell'impianto che ha preceduto la chiusura, le cause che hanno portato a questo e le comunicazioni tra gli organi competenti.

I magistrati hanno fatto acquisire tanta documentazione, anche ieri la polizia giudiziaria era all'opera e sono già stati sentiti il responsabile di Sogeir impianti e alcuni sindaci e assessori di Comuni che conferiscono i rifiuti in questi impianti. 

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