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La Cgil: "No al trasferimento del punto di primo intervento di Sciacca"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie


La decisione di trasferire il punto di primo intervento (che attualmente si trova presso la struttura ospedaliera) nei vecchi locali del Poliambulatorio, ubicato nel cuore del centro storico della città, non ci convince.

Qual è la ragione che Lo ha indotto ad assumere tale decisione? 
Disservizi? Criticità riscontrate? 
Lamentele da parte degli Utenti?

Noi riteniamo che spazi, qualità ed ubicazione  dei locali del Poliambulatorio, invece,  nè dovrebbero sconsigliare assolutamente l’utilizzazione in ossequio anche al principio della garanzia all’accessibilità di servizi e  strutture di prossimità, nell’ottica di una vera integrazione Ospedale/Territorio.

Il Cittadino di Sciacca, dei paesi limitrofi, i turisti vedranno con questa scelta migliorato, semplificato, velocizzato il loro percorso di accesso alle cure anche per le piccole e medie urgenze per le quali quasi sempre si corre verso il Pronto Soccorso?

Il Cittadino/Utente invitato dal Medico del P.S. a rivolgersi al collega del P.P.I. non sarà costretto ad iniziare un pellegrinaggio alla ricerca dei nuovi locali?

Sorge spontanea una semplice domanda: questa decisione serve? E’ utile? E’ giusta? O si pensa che con lo spostamento in sé della sede del PPI si riesca a limitare l’uso improprio del Pronto Soccorso?
Ma oltre al merito, a nostro avviso, anche il metodo lascia davvero a desiderare.

a poche ore dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale Sindaco/Sindaca della Città, massima autorità cittadina in materia sanitaria, non ritiene il Direttore Generale di condividere con le Istituzioni rappresentative della Città?

Per questo ci permettiamo di chiederLe un supplemento di riflessione, considerato anche il fatto che ad oggi non è stato effettuato materialmente tale trasferimento.

Occorre misurarsi con le specificità e le peculiarità delle singole realtà territoriali (il caso di Agrigento è un’altra storia!), che, in sé dovrebbero suggerire come agire.

Occorre, quindi,  fare i conti con la  situazione concreta di Sciacca, di un Poliambulatorio che è situato in un’area priva di parcheggi e non facilmente raggiungibile perché paralizzato dal traffico.

La CGIL fa proprie le motivazioni di quanti hanno espresso, come il Tribunale dei Diritti del Malato/CittadinanzAttiva, analoghe obiezioni e perplessità e si augura che Ella avvii, con la nuova guida amministrativa della Città e con le  Forze e gli Organismi di Rappresentanza e  di Tutela dei Cittadini/Utenti, un confronto di merito alla ricerca di una soluzione la più adeguata, funzionale e condivisa.
 

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