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Lunedì, 29 Novembre 2021
Sciacca Sciacca

I radicali visitano il carcere: "Necessari importanti interventi"

Sono state ispezionate tutte le sezioni, il reparto sanitario, gli ambulatori, le aule adibite alla formazione, la cucina e le aree passeggio

Si è svolta ieri la visita da parte della delegazione dei Radicali Italiani all'istituto penitenziario di Sciacca, dove sono state ispezionate tutte le sezioni, il reparto sanitario, gli ambulatori, le aule adibite alla formazione, la cucina e le aree passeggio.

"La struttura purtroppo necessita di interventi importanti - si legge in una nota dei Radicali - . La cucina, ad esempio, se venisse visitata dai Nas verrebbe chiusa nell'immediato, difatti i lavabi sono arrugginiti, il forno risulta non funzionante, gli ebollitori inesistenti, e  i detenuti cucinieri operano in condizioni precarie in termini di sicurezza. Le aree adibite alla formazione  sono inagibili e l'attività formativa nel Carcere è  inesistente".

"A dire della commissaria - proseguono i Radicali - questi spazi verranno ristrutturati, ad oggi non lo sono , così come non è agibile l’ambulatorio odontoiatrico. La sala adibita ai colloqui è angusta, con una piccola finestra posta in alto, poco illuminata e poco arieggiata; in fase di realizzazione, invece, l’area verde per i bambini, grazie  alle donazioni di un' associazione di volontari. I bagni posti all’interno delle stanze detentive, sono privi di tetto; mancano anche finestre o aspiratori, dunque è facilmente immaginabile cosa accade quando  i servizi vengono usati da 10 detenuti così come avviene nelle stanze della terza sezione . Da chiudere, urgentemente, le 6 celle della seconda sezione e precisamente dalla numero 7 alla numero 12 poichè i  cubicoli  sono senza luce ed aria, le finestre sono coperte da un pannello in cemento dal quale a malapena riescono a passare 5 cm di luce. L’acqua è disponibile a fasce orarie, dalle ore 6 del mattino alle ore 22 a turni di un’ora. Dopo le 22 non ci si può nè lavare nè usare lo scarico del WC".

"L’assistenza psicologica - proseguono - è affidata per 12 ore settimanali a due psicologhe per i 63 detenuti ospiti, 33 dei quali extracomunitari e 3 stranieri. A quanto pare il contratto assistenziale psicologico, sarebbe  in scadenza nel mese di novembre 2017, senza alcuna prospettiva di immediato o prossimo rinnovo. Non è presente lo psichiatra, che viene chiamato dal dirigente sanitario al bisogno, soprattutto per i 3 detenuti affetti da patologie gravi di tipo  neuro- psichiatrico. Medico ed infermiere dormono nella stessa stanza, si augurano che prossimamente anche per loro verranno destinate delle camere per il pernottamento nelle ore di servizio di guardia notturna".

Unica nota positiva - secondo i Radicali - "va al personale, alla commissaria che ci hanno accompagnato,  nonchè la passione del dirigente sanitario Fabio Segreto che opera all’interno dell’istituto con impegno e la commissaria che segue tutti i progetti del carcere".

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