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Uno scorcio di Sciacca

Uno scorcio di Sciacca

Mizzica: "La città a rischio idrogeologico, il Prg adottato è da modificare"

Dopo i tragici fatti di cronaca legati al maltempo, il movimento civico pone l'attenzione sul territorio che conta "interi quartieri costruiti sui letti dei torrenti e palazzi alti 10 piani in pieno centro storico"

Rischio idrogeologico e Prg. Questi i temi su cui è interviene "Mizzica", progetto civico, politico e culturale che al proprio interno raccoglie "gli attivisti che si impegnano da anni nei vari settori e che devono dare il loro contributo anche in politica, chi ha fatto parte di esperienze virtuose in passato mantenendo una indiscussa integrità morale e che oggi si ritrova distante dai contenitori tradizionali, e con le migliori esperienze di politica attiva che esistono oggi a Sciacca".

Dopo i recenti quanto tragici fatti di cronaca legati al maltempo, una nota pone l'attenzione sul territorio che conta "interi quartieri costruiti sui letti dei torrenti e palazzi alti 10 piani in pieno centro storico", e altre "cementificazioni" prevede nel Piano regolatore adottato.

"Ci siamo sempre chiesti - si legge nel documento a firma di Fabio Termine e Giuseppe Catanzaro del "Laboratorio urbanistica" - come si sia potuto maltrattare così il paesaggio sotto la logica spietata del bene dei singoli e del profitto. Pensavamo, magari ingenuamente, che questi fossero errori che nessuno si sarebbe mai più permesso di commettere. Evidentemente ci sbagliavamo.

Con gli eventi tragici degli ultimi mesi, purtroppo per tutti, la natura ha presentato il suo conto nei modi che abbiamo imparato a conoscere. Una cosa è certa: a questa amministrazione il passato non ha insegnato nulla.

Nel nuovo Prg adottato, infatti, è previsto ancora cemento, pronto a disturbare il sonno del torrente Cansalamone che, abbiamo toccato con mano, prima o poi si riprende ciò che è suo: e si tratta della realizzazione di edifici residenziali e commerciali nei pressi di via Dante, e delle zone che daranno alla luce altri palazzi sempre nella stessa zona - si legge ancora nella nota -. Nuove edificazioni proprio in quei luoghi che per ben due volte negli ultimi mesi sono stati teatro di disagi e di terrore. Ed ancora le zone che prevedono l’insediamento turistico previsto in contrada Muciare, proprio sulla foce del torrente Bagni.

Termine e Catanzaro esortano poi l'amministrazione a compiere l'ultimo passaggio necessario a rendere attuativo il Prg, che non è ancora stato inviato alla Regione. "Confidiamo in questo ultimo atto in modo da poter essere nelle condizioni di mettere in atto delle correzioni per sviluppare la nostra idea di città, per una Sciacca più sicura, che rispetti la naturalezza e bellezza del suo territorio. E che la valorizzi, creando economia ed opportunità grazie ad essa", hanno concluso.

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