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Senza stipendio da 12 mesi, la cooperativa Arcobaleno "rivendica" più di 270mila euro

Il presidente Mustacchia:"Noi da tempo sollecitiamo il Comune per i servizi prestati. Parliamo dei minori stranieri non accompagnati, di disabilità psichica, assistenza domiciliare agli anziani, asilo nido"

La cooperativa Arcobaleno incrocia le braccia e lo fa davanti il Comune di Sciacca. I lavoratori sono senza stipendio da ben 12 mesi. La cooperativa, svolge diversi servizi nel settore Sociale ed ha sollecitato il Comune a versare delle somme ancora non corrisposte. I dipendenti hanno incontrato l’assessore Fabio Leonte ed il direttore di Ragioneria, Filippo Carlino. Secondo quanto fa sapere l’edizione odierna del Giornale di Sicilia, per i vertici della cooperativa il credito ammonta a circa 1,6 milioni di euro. Ma una fetta dei soldi arriva al Comune da parte di altri enti, da ministeri, dunque la somma discussa è poco meno di 300mila euro.

“Noi da tempo sollecitiamo il Comune per i servizi prestati - dice il presidente della coperativa Marco Mustacchia al Giornale di Sicilia - e non è più possibile che l'ente offre, per nostro tramite, dei servizi alla città che, però, non ci vengono pagati. Parliamo dei minori stranieri non accompagnati, di disabilità psichica, assistenza domiciliare agli anziani, asilo nido. Noi chiediamo anche il rispetto della dignità dei nostri lavoratori - aggiunge Mustacchia - che non riusciamo a pagare”.

“Gli stipendi ai lavoratori, è bene precisarlo, deve pagarli la cooperativa e non il Comune - afferma l'amministratore - ma io sono qui per trovare una soluzione ai problemi che sono stati posti – ha detto Leonte. La cooperativa rivendica nell'immediato circa 270 mila euro. Il direttore di Ragioneria ha fatto rilevare che bisogna effettuare dei controlli e si è deciso, concordemente, di istituire una sorta di tavolo tecnico e vaglieremo, fattura per fattura, le richieste della cooperativa. Soluzione migliore di questa non è possibile darne nel rispetto dei lavoratori e della cooperativa che dovrebbe avere una propria capacità di autofinanziamento che, evidentemente, non ha, ma trattandosi di cittadini di Sciacca e di servizi che vengono resi noi cercheremo di andare incontro alle esigenze della cooperativa e dei lavoratori”.

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