Sciacca

Possibile chiusura del reparto di Nefrologia, Cgil Fp: "Chiediamo chiarimenti all'Asp"

"Se tutto ciò fosse vero - continua - ci chiediamo che cosa ne sarà dei tanti pazienti che domani si potrebbero trovare con un percorso assistenziale, ancora tutto da capire"

Possibile chiusura del reparto di Nefrologia del presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Sciacca, interviene la Cgil Funzione pubblica.

In una nota il segretario provinciale Enzo Iacono evidenzia come da giorni circoli con insistenza questa voce, con la misura che sarebbe voluta per "recuperare personale medico da dedicare al reparto Covid-19 che si dovrebbe aprire con nostro grande stupore
all’interno dello stesso presidio ospedaliero".

"Se tutto ciò fosse vero - continua - ci chiediamo che cosa ne sarà dei tanti pazienti che da anni sono in carico al reparto e che domani si potrebbero trovare con un percorso assistenziale, ancora tutto da capire. Ci sembra del tutto paradossale parlare di chiusure di reparti ospedalieri che parallelamente al problema dell’epidemia del coronavirus, assicurano cure spesso anche salva la vita, a quei pazienti che necessitano di terapie dialitiche come nel caso della Nefrologia. Pertanto - continua Iacono - esprimiamo tutte le nostre grandi perplessità, su una scelta di questo tipo, ci auguriamo ovviamente che queste voci siano del tutto infondate e che si possa continuare a garantire il rapporto di fiducia che si è instaurato tra pazienti e medici".

Iacono si rivolge inoltre al neo nominato commissario degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera Firenze, al quale si chiede "di farsi garante dei diritti dei pazienti nefropatici scongiurando, laddove queste voci fossero fondate, la chiusura del reparto. Ai vertici Asp chiediamo - conclude - di voler assicurare le relazioni sindacali, al fine di avere una partecipazione consapevole, su tutto ciò che riguarda l’organizzazione del lavoro".

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