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 : Bono vuole rescindere il contratto con l'Ato Idrico

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Il sindaco di Sciacca: “Si rescinda contratto con Girgenti acque, la città non ne può più”

Rescissione del contratto con Girgenti acque per gravi inadempienze e disservizi. È la richiesta formulata dal sindaco Vito Bono contenuta nel verbale della penultima seduta, quella del 30 novembre 2011, della  assemblea dell’Ato Idrico, verbale approvato nel corso della riunione che si è tenuta ieri sera nei locali dell’area industriale di Agrigento. In quell’occasione il sindaco Vito Bono è intervenuto evidenziando “una serie di problemi causati quotidianamente dalla gestione di Girgenti Acque” e alla luce di ciò ha ritenuto che “vi siano i presupposti perché il Cda del Consorzio deliberi la rescissione del contratto di gestione”.

Il sindaco di Sciacca, presente ieri sera in assemblea, ha anche fatto allegare al verbale un proprio documento, sottoscritto anche dal sindaco di Montevago Calogero Impastato. “Il sindaco Vito Bono – è scritto nel documento – ribadisce che le inadempienze del gestore del servizio idrico integrato/Girgenti Acque, che risultano continue e gravi, debbono essere considerate ai fini della risoluzione del contratto. A tal fine richiede in sede assembleare che si dia mandato a un avvocato per procedere alla risoluzione del contratto, una richiesta già fatta più volte in sede di consiglio di amministrazione”.

Una richiesta che Bono ribadisce con forza anche oggi: “La città non ne può più”. L’assemblea dei sindaci ha anche ratificato dei provvedimenti importanti, decisi nella scorsa riunione.  Bono ricorda l’approvazione di tre modifiche al Regolamento di Utenza, a favore dei cittadini. “L’assemblea – riferisce – ha deciso di modificare il punto 2.2.2. riguardante la cosiddetta ‘Estensione della rete’. Si è ampliata la possibilità per i privati di realizzare direttamente le opere oltre che nelle aree di nuova urbanizzazione anche nelle zone già urbanizzate ma non servite da reti aziendali. L’assemblea dei sindaci ha modificato pure il punto 3.2.2. del regolamento d’Utenza, anche in questo caso estendendo la possibilità per i privati di realizzare direttamente le opere fognarie oltre che nelle aree di nuova urbanizzazione anche nelle zone già urbanizzate ma non servite da reti aziendali. Abbiamo deciso, infine, di modificare il punto 2.2.3. prevedendo la possibilità dei privati di realizzare in proprio gli ‘appresamenti’, alle condizioni di cui alla nota del gestore del 5 febbraio 2010 e con i soli oneri previsti nello stesso documento”.

Il sindaco di Sciacca ricorda, infine, l’approvazione della Carta dei Servizi con un emendamento proposto dal sindaco di Cattolica Eraclea. “La modifica – spiega Bono – riguarda le penali per gli indennizzi automatici, aumentati a 300 euro al giorno”. Nella riunione di ieri sera dell’assemblea dei sindaci dell’Ato Idrico, era previsto all’ordine del giorno il punto riguardante la struttura tariffaria. Ma non è stato possibile trattarlo, dice il sindaco Vito Bono, per la mancanza di una maggioranza qualificata.

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