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Valenti scrive a Musumeci: "Ci batteremo per la tutela dell’Antiquarium”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Determinate a batterci con tutti i mezzi politici a nostra disposizione per la tutela dell’Antiquarium San Calogero e la sua vita”. È un passaggio della lettera che il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Cultura Gisella Mondino hanno indirizzato al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. La lettera è stata anche inviata, per conoscenza, al Ministro e all’Assessore regionale per i Beni Culturali, al Sovrintendente ai Beni Archeologici e Ambientali di Agrigento, al Direttore del Parco Archeologico di Agrigento e alla Commissione Cultura della Commissione Europea.

Ecco il contenuto.

“Gent.mo Presidente,

apprendiamo per caso, e in modo informale, di una Sua iniziativa per procedere alla chiusura dell’Antiquarium di San Calogero di Sciacca, a partire dal mese di gennaio 2020.

Se fondata, questa notizia colpisce e raggela tutti gli operatori turistico-culturali saccensi perché questo prezioso Bene  Culturale ha una grandissima rilevanza sotto il profilo storico, sociale  e culturale ed è sito in una zona della città che è una meta turistica e che  auspichiamo possa restarlo, rafforzandone il ruolo  anche con significativi contributi della Regione Sicilia.

Facendoci interpreti dei sentimenti della Giunta, di tutta l’Amministrazione e del Consiglio Comunale, delle forze politiche che lottano per la difesa, la tutela e  lo sviluppo dei Beni Culturali di Sciacca, degli operatori culturali ed economici e di tutta quanta la cittadinanza, le rassegniamo il nostro più netto e totale dissenso da questa iniziativa, che offende la storia e mortifica l’immagine della nostra città e ne danneggia gli interessi.

In una visione olistica, di posizionamento ed analisi WOT, fund raising ed identità visiva, in  un’ottica di incremento della comunicazione e della partecipazione, Sciacca ha tutte le peculiarità ed i parametri per essere nella sostanza un Museo a cielo aperto, un Museo diffuso di cui l’Antiquarium è parte integrante  per il valore antropologico, naturalistico  e culturale che racchiude, che testimonia e che è un unicum.

Ci auguriamo che l’inaccettabile notizia di questa insensata chiusura sia priva di fondamento, o frutto di una disattenzione burocratico-amministrativa; perciò la invitiamo a smentirla e/o a rassicurarci, invece, di sue iniziative a sostegno della vita di questo Bene Culturale, fondamentale per lo sviluppo di Sciacca che, ne siamo certe, le sta a cuore. In ogni caso, le rassegniamo la nostra ferma determinazione a batterci  con tutti i mezzi politici a nostra disposizione per la tutela dell’Antiquarium e la sua vita.

La nostra città, per la sua storia, la sua cultura, la sua produttività, la sua centralità nel Mediterraneo,  rivendica il diritto di essere attivamente coinvolta e posta al centro delle scelte politiche, economiche e culturali della Regione ed auspica di avere tangibilmente e effettivamente al suo fianco, per sostenerla in sinergia, le Istituzioni Regionali, Nazionali ed Europee, preposte a tradurre in scelte concrete queste comuni finalità”.   
 

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