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Giovanna Vinti

Giovanna Vinti

Il consigliere Vinti:"Parte della Tarsu 2012 va restituita a tutti i raffadalesi"

Ritengo che nei confronti di tutti i raffadalesi sia stato perpetrato un vero e proprio scippo, attraverso l'ingiustificato aumento della TARSU relativa al 2012, decisa dall'amministrazione comunale e approvata dal consiglio.

Il consigliere comunale Giovanna Vinti ha presentato un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, con la quale chiede di conoscere le azioni intraprese dell’amministrazione comunale circa la quota della TARSU del 2012 che i contribuenti raffadalesi hanno versato in più rispetto a quanto dovuto.

La stessa Vinti, in una nota, ha spiegato i motivi della sua richiesta. “Ritengo che nei confronti di tutti i raffadalesi sia stato perpetrato un vero e proprio scippo, attraverso l’ingiustificato aumento della TARSU relativa al 2012, decisa dall’amministrazione comunale e approvata dal consiglio.

In più occasioni avevo manifestato la mia contrarietà a tale decisione, poiché la ritenevo immotivata, arbitraria, oltre che illogica. Nel deliberare l’aumento della tassa sui rifiuti, non si è voluto tenere in considerazione il ravvedimento di ex evasori ed elusori che, autodenunciandosi, hanno incrementato la superficie totale comunale degli immobili tassabile, consentendo così di “spalmare” il costo del servizio su più utenze e facendo ridurre, automaticamente, l’onere per ogni singola famiglia.

Alla luce di tutto ciò e in considerazione del decreto legislativo che sancisce che il gettito della tassa non può superare il  costo del servizio, ritengo che si debba al più presto trovare la modalità per rimborsare tutti i raffadalesi dei soldi versati in eccedenza, comprensivi degli interessi maturati.

Ricordo, infine, che lo stesso Revisore dei conti nella relazione al bilancio consuntivo 2012, rileva che il ricavo della tassa (€ 1.672.642,35) è superiore al costo del servizio (€ 1.602.553,30) citando il decreto che impone l’assunzione dell’impegno di spesa, per il rimborso a tutti i cittadini, di quanto pagato in più, nel corso dell’anno successivo.”

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