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Riunione

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Aumenti tarsu, confesercentI:"Aboliamoli", amministrazione:"Non è possibile"

La linea politica dell'amministrazione comunale è quella che gli aumenti si sono resi necessari a causa dei minori trasferimenti da parte di Stato e Regione, la necessità di chiudere il bilancio e i debiti ereditati dalla precedente amministrazione.

Ancora tarsu e quindi ancora polemiche alla riunione con l’amministrazione comunale, voluta e chiesta dalla Confesercenti e dalla Confartigianato di Raffadali.

La richiesta che è scaturita dagli interventi susseguitisi nell’aula del consiglio comunale, da parte delle organizzazioni di categoria è stata quella di annullare la delibera dell’aumento del 40% della tassa sui rifiuti e inoltre di prorogare la scadenza del condono, fissata al 15 novembre scorso, per le bollette (riferite agli anni precedenti) che stanno arrivando in questi giorni nelle case dei raffadalesi.

La linea politica dell’amministrazione comunale, messa in chiaro nell’intervento del sindaco Giacomo Di Benedetto, è quella che gli aumenti si sono resi necessari per tutta una serie di fattori messi in evidenza diverse volte come i minori trasferimenti da parte di Stato e Regione, la necessità di chiudere il bilancio e i debiti ereditati dalla precedente amministrazione.

Il sindaco ha comunque ribadito che un eventuale surplus sulla tarsu, pagato dai cittadini, qualora il servizio venisse coperto per intero, dovrà, per legge, essere rimborsato a tutti o defalcato dalla quarta rata. Per quanto riguarda la proroga del condono, Di Benedetto ha manifestato la sua disponibilità, a patto però che la proroga, che dovrà essere approvata dal consiglio comunale, sia percorribile sotto il profilo della legittimità e non comporti oneri e responsabilità per i consiglieri comunali.

Le parti, alla fine, hanno concordato la formazione di un tavolo tecnico al quale siederanno  rappresentanti delle organizzazioni di categoria e amministratori, allo scopo di discutere di questi problemi ma anche di altri.

In conclusione: l’aumento del 40% rimane in vigore, mentre per la proroga del condono, il suo percorso sembra piuttosto impervio.       

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