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Raffadali, annunciato uno sciopero generale e l'occupazione (pacifica) del municipio

La protesta, organizzata dal comitato L'Altra Raffadali è stata indetta per lunedì 3 marzo.

Lunedì 3 marzo, sciopero generale a Raffadali.

È questo l’annuncio dato dall’organizzazione apartitica “L’Altra Raffadali”, al termine di un incontro tra i fondatori del comitato.

La manifestazione, con una mobilitazione di piazza, è stata organizzata per protestare contro il “caro-tares”, l’installazione dei contatori dell’acqua da parte di Girgenti Acque e per criticare l’operato dell’amministrazione comunale.

L’Altra Raffadali – affermano gli organizzatori - intende portare alla luce i disagi e le lamentele di tutti  i cittadini raffadalesi. Le vessazioni del governo nazionale, l’aumento dei tributi comunali, vedi Tares e dell’addizionale Irpef, in aggiunta ai numerosi disservizi che il comune non riesce ad arginare.

Si pensi al traffico cittadino, alla pulizia delle strade, al centro storico e alle scuole che cadono a pezzi, alla non attivazione di una raccolta differenziata “porta a porta”, alla carenza di aiuti per i cittadini economicamente più poveri e per i cittadini diversamente abili, e da ultimo alla paventata ipotesi dell’installazione dei contatori di Girgenti Acque, con il conseguente rischio che le bollette dell’acqua aumentino vertiginosamente.

Lo sciopero avrà inizio alle sette in piazza Voltano, da dove, alle dieci, si muoverà un corteo con destinazione Palazzo di Città in via Nazionale, dove i manifestanti bruceranno “simbolicamente” le bollette tares, e occuperanno pacificamente il municipio.

In contemporanea la serrata dei commercianti che facoltativamente potranno aderire alla chiusura delle proprie attività.

Dalla manifestazione noi “dell’Altra Raffadali” vogliamo una risposta dal sindaco chiara e l’assunzione di un impegno pubblico davanti a tutti i cittadini.

Le nostre proposte sono state già illustrate in sede dell’inutile incontro del 23/01/2014, ed erano state legittime e oneste, e molte già adottate da altre amministrazioni, e avrebbero dato un po’ di respiro ai commercianti e ai cittadini raffadalesi, invece, questa amministrazione, ci ha presi in giro, mortificandoci ed umiliandoci.

Ma noi non molliamo! Noi andiamo avanti!

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