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Vicenda rifiuti, Di Benedetto e Curaba rispondono a Di Stefano

Ovviamente non ci tiriamo indietro – spiegano Giacomo Di Benedetto e Stefano Curaba – anche se siamo di fronte ad una iniziativa davvero irrituale, essendo l’interrogazione prerogativa riservata esclusivamente a coloro che rivestono ruolo istituzionale in seno al Consiglio Comunale.

Il sindaco Giacomo Di Benedetto e il presidente del consiglio comunale Stefano Curaba, a proposito delle perplessità manifestate dal coordinatore dell'UDC di Raffadali Claudio Di Stefano, hanno emesso un comunicato con il quale chiariscono la vicenda legata al servizio rifiuti e all'ipotetico cambio di gestione. Questo il testo diffuso congiuntamente dal sindaco e dal presidente del consiglio:

"In riferimento ad una  recente “interrogazione”,  sulla vicenda Rifiuti, presentata dal Claudio Di Stefano, commissario locale dell’Udc, oggi intervengono il sindaco e il presidente del Consiglio comunale.
“Ovviamente non ci tiriamo indietro – spiegano Giacomo Di Benedetto e Stefano Curaba – anche se siamo di fronte ad una iniziativa davvero irrituale, essendo l’interrogazione prerogativa riservata esclusivamente a coloro che rivestono ruolo istituzionale in seno al Consiglio Comunale.  Non ci tiriamo indietro e riteniamo  di dare una risposta  sia in considerazione della rilevanza della questione posta sia per ragioni di cortesia”.

Fatta questa necessaria sottolineatura, Di Benedetto e Curaba entrano nel cuore del caso sollevato.

“Va subito precisato che il Comune di Raffadali – affermano entrambi - non è transitato dall’Ato Gesa Ag 2  all’ATO di Sciacca e Ribera come Di Stefano ha sostenuto.  E’ invece vero che, su proposta della giunta e della maggioranza consiliare previo parere positivo della maggioranza politica  he ha visto coinvolto anche l’Udc, il Consiglio Comunale, nell’approvare l’adesione alla costituenda SRR Agrigento Est (Agrigento–Canicattì), ha auspicato l’adesione alla SRR Agrigento  Ovest (Sciacca) dando mandato al sindaco di attivarsi di conseguenza.

Recentemente il Comune di Raffadali,  unitamente  ad altri comuni, è stato, condizionatamente, autorizzato ad un eventuale transito. Appare ulteriormente utile informare Di Stefano che la Gesa Ag 2 e la Sogeir di Sciacca sono attualmente società in liquidazione e in dismissione e pertanto continuano la gestione solo in fase transitoria nell’attesa della costituzione delle nuove SRR.

Per quanto riguarda poi le sorti del personale attualmente in servizio, la cui garanzia occupazionale sta realmente a cuore a questa Amministrazione, va detto che la manodopera  impiegata nel Comune di Raffadali, così come quella di altri Comuni (autorizzati all’eventuale adesione alla SRR Agrigento Ovest), non ha minori garanzie rispetto ai lavoratori che prestano attività presso i Comuni che aderiscono alla costituenda SRR Agrigento Est. Tali garanzie derivano non solo dall’azione responsabile delle singole Amministrazioni ma soprattutto dalle norme contrattuali e di legge che dovranno essere rispettate e che si possono rilevare dalla lettura del CCNL di igiene ambientale e dalla L. R. n. 9 dell ’8/4/2010 e s.m. e i.

Quanto infine all’allarme espresso dalle organizzazioni Sindacali (preoccupate a dire il vero, giustamente, più dalla mancata retribuzione  delle maestranze da 6 mesi) c’è stato modo già di chiarire – concludono il sindaco e il presidente del Consiglio comunale - che non ci sono ragioni per avere su Raffadali particolari preoccupazioni rispetto a quelle che si possono avere su un qualsiasi altro Comune della Sicilia e nell’attuale fase di applicazione della nuova normativa in materia di rifiuti”.

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