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Giovanni Di Noto

Giovanni Di Noto

Troppe tasse, i cittadini sono esasperati

Un nostro lettore, consapevole della necessità di pagare le tasse, lamenta che gli è stata negata la possibilità di una rateizzazione di quanto dovuto.

Il signor Giovanni Di Noto, facendosi interprete di un malessere e di un malcontento diffusi, ha inviato alla nostra redazione una lettera aperta sul problema dell'ingolfamento delle tasse da pagare a dicembre. Questa la lettera:

"Si deve pagare, ma dateci il tempo di trovare i soldi…
    Tari, Tasi, Imu sembra quasi uno scioglilingua, ma purtroppo così non è. Sono invece le nuove tasse su casa e spazzatura introdotte dal Governo ed a cui i comuni ricorrono per sanare i bilanci e rimediare ai mancati trasferimenti di somme da parte dello Stato.
È pesante pagare, ma si deve e ci si rassegna, ma almeno i comuni facilitino il compito dei contribuenti.
Così non sembra fare il comune di Raffadali: “debbo spedirti la Tari (la nuova tassa sui rifiuti) con scadenza, prevista per legge, in due rate semestrali ed invece te la spedisco a distanza di venti giorni una dall’altra e tanto per gradire … a dicembre assieme a Imu e Tasi”. Così mettendo in seria difficoltà la cittadinanza già martoriata da una crisi economica lunga, pesante e di cui non si vede fine.
Non è possibile un differimento almeno della seconda rata?
Magari rispettando la cadenza semestrale prevista dalla legge e dando in questo modo respiro alla gente stremata e che si sente giustamente tartassata?
Cosa fanno le forze politiche raffadalesi? Hanno a cuore le sorti dei concittadini? Sapranno suggerire i necessari rimedi salvaguardando il bilancio comunale e tenendo al contempo nel giusto conto anche i bilanci e la serenità delle famiglie? O ci si dovrà rifugiare nell’antipolitica, nel “non voto” e nella sfiducia generalizzata?
Basterebbe mettere in atto una razionale ed equa rateizzazione che tranquillizzerebbe la cittadinanza e consentirebbe di pagare il tributo dovuto con meno traumi, ansia e in certi casi purtroppo anche disperazione".
                                                                                                 Giovanni Di Noto

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