Raffadali

"Truffe e finti infortuni", scatta il sequestro da oltre un milione e mezzo di euro

La polizia, nel corso dell'esecuzione del provvedimento, ha trovato quattro degli appartamenti sequestrati allacciati abusivamente alla rete idrica

Nove immobili, 35 rapporti bancari, polizze assicurative e rapporti di investimento, ma anche sei auto e moto, due quote sociali concernenti due centri per prestazioni mediche e quattro impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovaili. La polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro di beni di Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 54 anni, di Raffadali. Un sequestro - il cui valore totale è stato stimato in circa un milione e mezzo di euro - che rientra nell'ambito del procedimento per l'applicazione della misura di prevenzione patrimoniale di confisca. 

Il decreto è stato adottato su proposta del questore Maurizio Auriemma ed è stato eseguito dalla divisione Anticrimine - ufficio Misure di prevenzione della Questura. Divisione che è coordinata dal dirigente Angela Spatola. 

"Nel corso delle operazioni di sequestro, è stato appurato - tramite il personale dell'azienda erogatrice del servizio idrico - che quattro degli appartamenti sequestrati risultano - ha ricostruito la Questura di Agrigento - allacciati abusivamente alla rete idrica. Per tale episodio si procederà separatamente non appena i tecnici incaricati produrranno la già richiesta relazione tecnica". 

Terrazzino, prima dell'operazione "Demetra", ha ricoperto la carica di consigliere provinciale. 

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