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Raffadali, la chiesa Sant'Antonio potrebbe ospitare funzioni col rito ortodosso

A fare un decisivo passo in questa direzione è stata la lettera che il consigliere comunale Santino Farruggia e il presidente del comitato civico L'Altra Raffadali, Giuseppe Pane, hanno inviato a Sua Eminenza, il Cardinale Francesco Montenegro

Se ne parla da diverso tempo, ma in pochi fino a oggi hanno cercato di compiere azioni ufficiali e concrete.

Stiamo parlano della possibilità di offrire alla vasta comunità rumena che vive a Raffadali di poter praticare il proprio credo religioso, senza doversi spostare di parecchi chilometri visto che il luogo di culto più vicino si trova a Canicattì.

Ci sarebbe l’opportunità di poter utilizzare per questo scopo la chiesa restaurata, ma non più aperta al culto di Sant’Antonio e il comune di Raffadali sarebbe disposto a rendere agibile la struttura per poter officiare le funzioni religiose.

A fare un decisivo passo in questa direzione è stata la lettera che il consigliere comunale Santino Farruggia e il presidente del comitato civico L’Altra Raffadali, Giuseppe Pane, hanno inviato a Sua Eminenza, il Cardinale Francesco Montenegro che qui pubblichiamo:

A Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Francesco Montenegro

Autorizzazione in Raffadali della pratica del rito “ortodosso” nei locali della Chiesa Sant’Antonio 

Vostra Eminenza: 
I sottoscritti Santino Cuffaro Farruggia, consigliere comunale, e Giuseppe Pane, presidente del comitato civico L’altra Raffadali, si rivolgono a vostra grazia per rappresentare quanto segue.
Considerato che 
I rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose non cattoliche sono regolati dall’articolo 8 della Costituzione, che, tutelando l’aspetto istituzionale della libertà religiosa, sancisce il principio di eguale libertà di tutte le confessioni (comma 1°). 
Visto che 
In Raffadali è presente una “comunità Rumena” molto numerosa che pratica il rito ortodosso e che è costretta ad andare a Canicattì ove è presente l’unica parrocchia al momento per loro disponibile; 
Visto che 
L’iter procedurale è già stato avviato e che L’arciprete cittadino è a conoscenza di questa situazione alla quale si è dimostrato da subito sensibile; 
CHIEDONO 
A SUA EMINENZA MONS. MONTENEGRO di intervenire personalmente per sollecitare l’autorizzazione in Raffadali della pratica del rito “ortodosso” nei locali della Chiesa Sant’Antonio.
CON OSSERVANZA 
GIUSEPPE PANE         SANTINO CUFFARO FARRUGGIA 

Si attende ora la risposta che Sua Eminenza vorrà dare, ma molti danno ormai per certo che la comunità rumena presente, non solo a Raffadali, ma in tutto il circondario, compreso il capoluogo, avrà finalmente un luogo decoroso dove poter praticare la sua fede.  

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