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Raffadali, il consigliere Farruggia interviene sul progetto “Una scelta in comune”

Il progetto “Una scelta in comune” prevede l’opportunità per i cittadini maggiorenni, al momento del rilascio della carta di identità, di dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti

L’avvocato Santino Farruggia, consigliere comunale capogruppo del Patto per il Territorio, sensibilizzato sul tema da un gruppo di medici palermitani, ha chiesto al sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, che da subito si è mostrato sensibile alla questione, di stilare una delibera di giunta per unire il comune di Raffadali alle città siciliane che hanno già aderito dal mese di maggio ad oggi a questo progetto.

L’ex vicesindaco Farruggia fa sapere che i comuni che hanno attivato già il sistema sono parecchi tra i quali Palermo, Siracusa, Bagheria, Castelnuovo, San Salvatore di Fitalia, Alia, San Cataldo, Tusa, Balestrate, Chiusa Sclafani, Menfi, Melilli, Valdina, Avola, Villafranca Tirrena, Delia e Campobello di Licata.

In totale negli uffici anagrafe siciliani sono state, ad oggi, registrate 2.283 dichiarazioni con una percentuale del 99,8% di consenso alla donazione, confermando lo spirito di solidarietà dei siciliani.

Il Centro regionale trapianti della Sicilia (CRT) a tale proposito auspica di incrementare la diffusione di questa opportunità per i cittadini siciliani con l’obiettivo di una completa copertura regionale.

L’ufficiale d’anagrafe dovrà riportare l’informazione fornita dal cittadino all’interno del quadro dei dati utilizzati nella procedura per l’emissione o rinnovo della carta d’identità.

Il dato così acquisito è inviato direttamente in modalità telematica al SIT (sistema informatico territoriale) unitamente ai dati anagrafici del dichiarante e agli estremi del documento d’identità al fine di consentire l’immediata consultazione del dato da parte del Coordinamento regionale trapianti.

Ovviamente solo su espressa richiesta del cittadino il dato può essere anche riportato sul documento di identificazione.

Nel caso in cui il cittadino intenda modificare la propria volontà registrata nel SIT attraverso i Comuni, si dovrà recare presso la propria ASL di appartenenza oppure, limitatamente al momento di rinnovo del documento d’identità, potrà farlo anche presso l’ufficio d’anagrafe del comune, ricompilando l’apposito modulo per la successiva trasmissione del dato al SIT.

In tal modo i Centri Regionali Trapianto hanno la certezza di poter consultare nel SIT sempre l’ultima volontà espressa dal cittadino.

Conclude il consigliere Santino Farruggia, “Sono certo che anche Raffadali sposerà questo importantissimo progetto per migliorare e ampliare sempre più la rete dei donatori al fine di una maggiore cura e tutela della salute pubblica.

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