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Martedì, 30 Novembre 2021
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Girgenti Acque: sulla querelle interviene anche il consigliere Santino Farruggia.

A seguito delle due manifestazioni di protesta che si sono tenute a Raffadali sul montaggio dei contatori da parte della Girgenti Acque l’avv. Santino Farruggia, capogruppo consiliare di maggioranza e presidente della commissione bilancio, ha espresso il suo parere

Questa la nota stampa:
“Cari Raffadalesi mentre a Roma si discute, Sagunto è già stata espugnata. È proprio questa la frase che mi è corsa nella mente pensando e ripensando a tutta la vicenda che ruota attorno la gestione privata del servizio idrico e la società gestore nota a tutti, oramai, e denominata Girgenti Acque.

Già perché molti di voi si struggono chiedendo e chiedendosi che fine abbia fatto il Referendum popolare sull’acqua pubblica del 2011? Cosa è successo dopo il referendum? Semplicemente i governi nazionali, guidati da allora ad oggi dal partito democratico, non hanno abrogato quella legge che non è mai stata sostituita.

Per di più, successivamente il governo Renzi, Partito Democratico, ha ritenuto di impugnare nell’ottobre del 2015 la legge Regionale del 12 Agosto 2015 che prevedeva la possibilità di gestione pubblica del servizio idrico nei singoli Comuni e apriva alla rescissione del contratto con Siciliacque.

A tale proposito in data 02 Ottobre 2015 il consiglio comunale di Raffadali votava all’unanimità dei presenti, una delibera di consiglio avente ad oggetto: Gestione in forma associata, diretta ed unitaria del servizio idrico integrato- proposta di costituzione sub ambito territoriale ottimale-art 5 comma 6 L.R n°19/2015.

Siamo stati, i consiglieri comunali, quelli di Raffadali, i primi in provincia di Agrigento e tra i primi in Sicilia a cercare di “ripubblicizzare” la gestione dell’acqua sulla scorta di una legge regionale impugnata prima ed affondata poi dal governo nazionale di Matteo Renzi.

Agli atti della citata seduta consiliare del 02 ottobre 2015 v’è anche una dichiarazione del consigliere comunale Avv. Salvatore La Longa che riporto testualmente: “Ringrazio l’amministrazione del sindaco Silvio Cuffaro che ha dimostrato solerzia su questo punto di rilevante interesse”. Ma Avv. La Longa a lei che oggi grida in piazza contro il sindaco le chiedo ma si è dimenticato di tutto ciò? Come mai si parla tanto di fare una ordinanza sindacale contro Girgenti Acque e nessuno ricorda che già tale ordinanza era stata fatta? 

Il sindaco Cuffaro aveva già emanato, facendo leva sulla legge regionale 19/2015, una ordinanza il 09 Marzo 2017, ordinanza sindacale n° 2 dell’anno 2017, ma la Corte Costituzionale con sentenza n°93/2017 del 04 Maggio 2017 ha dichiarato l'incostituzionalità della legge regionale 19 del 2015, vanificando così il contenuto della detta ordinanza.

Raffadalesi, per l’amore che ho sempre nutrito per la nostra città, sento di dovere condividere con voi una rivelazione. Non ho partecipato, pur potendo, a nessuna delle due manifestazioni di protesta, sapete perché? Ebbene non mi andava di vedere ciascuno di voi, che conosco e stimo, trascinati dal vortice della folla di manzoniana memoria dove il buon senso e la ragionevolezza viene sostituita dall’abilità di improvvisati capipopolo alla strumentalizzazione della vostra richiesta di aiuto per fini politici.

Infatti solo chi vorrebbe fare di voi uno strumento politico può pubblicare e fare affiggere un manifesto dove si dice che: Il Sindaco si è schierato con Girgenti Acque contro i cittadini. Credete che il nostro sindaco sia così stolto? Quale padre se il figlio gli chiede un pane, gli da una pietra?

Mi si consenta ora di rivolgermi a lei Avv. Claudio Di Stefano perché mi spiace, dovrò infrangere la promessa che ci siamo fatti in piazza tempo fa dopo un nostro durissimo scontro sui giornali on-line che non ci saremmo più messi l’uno contro l’altro. Guardi avvocato sono un giovane che esercita, o almeno prova ad esercitare, il suo stesso mestiere.

Come le viene in mente di mischiare professione e politica? Su un palco durante un comizio si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma nella professione serve serietà e pertanto non si può invitare la gente a non rispettare la legge ostacolando gli operatori della Girgenti Acque nelle attività di montaggio e a non firmare il contratto di fornitura come lei ha scritto in diversi e successivi Post sulla sua pagina Facebook.

Amiche e amici raffadalesi, i contratti vanno firmati è un obbligo di legge! Subito dopo che avete firmato, venite pure a trovarmi al mio studio legale e sarò gratuitamente a vostra disposizione affinchè Girgenti Acque rispetti gli obblighi derivanti dal contratto che avete firmato, scrivendogli una diffida legale al giorno ove se ne ravvisi la necessità.

NESSUNO VUOLE CHE SI PAGHI ARIA PER ACQUA! NON LO VUOLE Il sindaco Silvio Cuffaro per primo, lui che ha portato avanti da sempre in mia presenza ed innanzi gli organi più alti dello stato tale importantissima battaglia. Ed è proprio grazie a queste sue battaglie, condotte totalmente da solo, che oggi a Raffadali verranno montati per ogni singolo contatore uno sfiatatoio per l’aria.

Però tutte queste cose a lei Avv. Di Stefano dal momento che continua a manifestare ed agitare gli animi di ignari cittadini in buona fede sfuggono o così pare, probabilmente perché voci insistenti dicono che sarà il candidato sindaco del centro-sinistra nel 2020. Se tali voci si rivelassero vere ne sarei ben felice perché se è lei a rappresentare il cambiamento, il centro-sinistra nel 2020 non potrà che perdere.

Lei Avv. Di Stefano non è l’uomo del cambiamento è invece un uomo della prima repubblica, anzi della res repubblica romana, già perché lei faceva politica già ai tempi degli antichi romani e col cambiamento non c’azzecca proprio nulla. Raffadalesi vi esorto a ragionare con la vostra testa, aiutiamo il nostro Sindaco a condurre la battaglia CONTRO Girgenti Acque mettendoci al suo fianco al di là dei colori politici ma tutti assieme nella qualità di cittadini.

Se il sindaco sentirà il vostro calore e il vostro sostegno avrà più forza e potrà battere i pugni sul tavolo dell’Ati idrico e rivendicare per Raffadali tutto ciò che la legge consente, come per esempio ha suggerito il sottoscritto, l’innalzamento della prima fascia del piano tariffario da 80 metri cubi a 120 metri cubi.

Amo Raffadali dal più profondo del mio cuore e sono ben consapevole che ai raffadalesi la testa funziona bene, perciò vi esorto a fermarvi a pensare su tutto quello che è accaduto in questi giorni e sono certo comprenderete la sincerità e la sostanza dei miei ragionamenti.

Per quanto mi riguarda voglio aiutare il nostro sindaco e lo farò non rimanendo più fuori da tali vicende, lo farò altresì chiedendo aiuto anche ai colleghi consiglieri della maggioranza, certo del loro consenso, cosìcchè facendo squadra si possa affrontare e risolvere definitivamente e secondo quanto è consentito dalla legge tale complessa situazione”. 

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