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Corteo funebre

Corteo funebre

Raffadali, in migliaia al funerale del sindaco Giacomo Di Benedetto

Tra i presenti, diverse personalità di spicco del mondo politico, sindacale, civile e militare, oltre a tantissimi amici e semplici cittadini

Grande commozione e partecipazione, oggi pomeriggio, al funerale dell’onorevole Giacomo Di Benedetto, sindaco di Raffadali, stroncato sabato scorso da un infarto improvviso che l’ha fatto perdere all’affetto dei suoi cari a soli 52 anni.

Tutta la comunità raffadalese ha partecipato alle esequie e, virtualmente, si è stretta alla famiglia. Poco prima delle 17, dall’auditorium della biblioteca comunale di Raffadali, dove era stata allestita la camera ardente, (meta per un giorno intero, di un flusso costante di cittadini che gli hanno reso omaggio), è partito il corteo verso la chiesa Madre.

La bara sorretta a turno, a spalla, dai sindaci della provincia di Agrigento, ha percorso i pochi metri fino in chiesa dove l’arciprete don Giuseppe Livatino, amico fraterno del sindaco, ha concelebrato il rito funebre.

Nella sua omelia, Livatino ha affidato l’anima dell’amico Giacomo alla misericordia di Dio: “È stato un uomo leale e onesto, perdiamo un grande amico e un grande fratello. Ha fatto il sindaco con convinzione e con amore alla ricerca sempre, di qualcosa che potesse migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini. Era un uomo di un’onestà intellettuale fuori dal comune. Nei nostri tanti incontri aveva sempre qualcosa da comunicarmi, qualcosa di realizzato, o qualche progetto di cui andava fiero. Rimanga in noi questo grande desiderio di emularne l’impegno, la costanza e la serietà. Il suo ricordo deve rimanere da guida per quanti saranno chiamati a ricoprire il suo ruolo. In qualsiasi cosa abbia fatto ha lasciato un segno indelebile, un esempio per tutti noi”.

Pur capiente, la chiesa Madre non è riuscita a contenere il gran numero di cittadini che avrebbero voluto assistere alla cerimonia.

Presenti, tra gli altri, il presidente della regione Rosario Crocetta, dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone e l’onorevole Angelo Capodicasa che hanno voluto ricordare Giacomo Di Benedetto con un’orazione funebre. Anche i figli e i nipoti, oltre agli amici e colleghi di lavoro hanno voluto ricordare la figura di Giacomo. Presenti inoltre, il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede, quasi tutti i sindaci della provincia di Agrigento, il commissario della provincia di Agrigento Benito Infurnari e poi tutti i dirigenti del Pd, onorevoli e politici da ogni parte della Sicilia.

Al termine della cerimonia un lunghissimo corteo ha accompagnato la salma del sindaco di Raffadali al cimitero comunale, non prima di una doverosa sosta in piazza Cesare Sessa, dinanzi la Casa del Popolo, che lo ha visto protagonista di mille battaglie politiche sin dai suoi primi impegni politici.

Tutto ciò sotto una sottile pioggerellina che ha accompagnato il corteo fino al cimitero. Una pioggia rara per il 14 luglio, rara come la morte improvvisa di un sindaco che ha avuto pochissimo tempo per far conoscere a tutti le sue doti e le sue qualità morali.

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