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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Mare Amico: "Agire per salvare il depuratore di Raffadali"

Da anni chiediamo all'amministrazione di Raffadali di mettere in mora Girgenti Acque, proprietaria degli impianti fognanti, affinché ripristini i luoghi o chieda l'intervento della protezione civile regionale.

L’associazione ambientalista Mare Amico torna ad occuparsi della frana di contrada Signore a Raffadali che diversi mesi addietro suscitò molto scalpore.

“Da quasi tre anni – sostengono i responsabili di Mare Amico - assistiamo impotenti alla lenta espansione del fronte di frana in contrada Signore a Raffadali che ha già coinvolto la strada che conduce a Joppolo Giancaxio, la condotta fognante e che presto andrà a erodere il vicino depuratore.

Da anni chiediamo all'amministrazione di Raffadali di mettere in mora Girgenti Acque, proprietaria degli impianti fognanti, affinché ripristini i luoghi o chieda l'intervento della protezione civile regionale.

Se non si dovesse procedere con le opere di consolidamento dell'intera collina – conclude la nota di Mare Amico - presto il crollo coinvolgerà il depuratore e sarà un disastro ambientale definitivo”!

Ricordiamo che la frana, di cui per primi ci eravamo occupati, è stata probabilmente innescata, ma certamente alimentata dallo sversamento delle acque del depuratore, in seguito alla rottura della condotta che portava il liquido fino a valle.

Il continuo deflusso, nel corso dei mesi, ha via via eroso gran parte del terreno a valle del depuratore.

A farne le spese, per prima, era stata un’abitazione nelle vicinanze che, in un primo momento, era stata sradicata dalla sua posizione originaria ed era scivolata a valle, quasi intatta.

Dopo qualche mese la stessa casa era stata poi inghiottita dalla frana e sommersa dai detriti.

Come sempre accade in questi casi c’è stato poi un scambio di accuse reciproche tra i vari enti responsabili e nel dicembre del 2013 a Girgenti Acque, proprietaria dell’impianto di depurazione, fu intimato di eseguire i lavori di messa in sicurezza della zona.

L’amministrazione comunale di Raffadali, guidata allora dal sindaco Di Benedetto, confidò molto nell’intervento del Dipartimento Regionale della Protezione Civile che, a quanto pare, aveva promesso un rapido intervento sulla frana.

Tanto che l’allora sindaco annunciò che presto sarebbero iniziati i lavori di messa in sicurezza della zona e conseguente bonifica.

Da allora poco o nulla, purtroppo, è stato fatto e l’erosione del costone a valle del depuratore continua inesorabilmente.

L’allarme lanciato da Mare Amico è del tutto giustificato e si spera che possa finalmente portare a risultati positivi.

L’assenza di un’amministrazione attiva a Raffadali, di certo, non facilita le cose e non avvicina alla risoluzione del problema.

Tuttavia, anche l’intervento del Commissario Straordinario, senza l’inquinamento della politica, e i suoi buoni uffici alla regione, potrebbe risultare decisivo per risolvere la questione.

Frana contrada Signore

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