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Patto per il Territorio

Patto per il Territorio

Il Patto per il territorio: “Si all’accoglienza, No all’invasione, tutti abbiamo eguali diritti”

I responsabili del partito sono preoccupati per la massiccia presenza di cittadini extracomunitari presenti nel territorio che "gravano" sulle tasche dei raffadalesi.

I componenti la sezione cittadina del Patto Del Territorio, sostenitori del candidato Sindaco Silvio Cuffaro, stamani, hanno diramato una nota stampa in cui si dicono preoccupati per i costi e la presenza massiccia e ormai quasi incontrollata di comunità di accoglienza di extracomunitari nella città di Raffadali.

Noi del Patto Del Territorio pur considerando fratelli sfortunati gli extracomunitari che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste, riteniamo che Raffadali non sia nelle condizioni di potere ospitare così tanti profughi, ad oggi circa 100,  essendo la nostra una piccola comunità non adatta e pronta a questo tipo di accoglienza.

Questi giovani, infatti, spesso bivaccano senza controllo per le vie di Raffadali e i costi diretti e indiretti sul bilancio dell’amministrazione pubblica incominciano ad essere notevoli.

Non dimentichiamoci poi delle conseguenze anche sull’ordine pubblico. I cittadini non si sentono più sicuri e cresce sempre più negli animi un sentimento di rabbia che a breve - noi temiamo- potrà sfociare in una grande e massiccia protesta popolare.

Corre notizia che nei prossimi giorni un centro di prima accoglienza (MSNA) aprirà i battenti presso i locali ex “oasi della provvidenza “aggravando ulteriormente la situazione attuale. Nel comune di Raffadali in atto sono presenti: n° 2 comunità alloggio per minori per un numero di 24 minori stranieri non accompagnati, l’attuale normativa prevede che per i minori non accompagnati siano i comuni a provvedere (costo presuntivo per l’anno 2015 euro 685.000,00), n° 3 strutture SPRAR per un totale di 42 utenti extracomunitari di cui 12 minori a carico del Ministero degli Interni.

Non entrando nel merito della politica di accoglienza messa in atto dal Governo Nazionale con il nostro conterraneo Alfano che gestisce tale emergenza, corre l’obbligo segnalare alcune criticità riscontrate nel sistema.

Ci chiediamo cosa c’entrano i soldi pagati dai cittadini di Raffadali con la politica di integrazione e di accoglienza messa in atto dall’Europa e dal Governo? Perché questi cittadini extracomunitari devono essere a carico dei cittadini di Raffadali? Come si può giustificare di accudire e assistere i cittadini extracomunitari e non avere i soldi per assistere ed accudire i nostri concittadini più bisognosi e sfortunati? Non hanno tutti lo stesso diritto?

Però vi è una grande differenza, mentre i cittadini di Raffadali che per legge devono essere assistiti dal comune di residenza hanno a disposizione delle somme assolutamente modeste ed insufficienti, i cittadini extracomunitari che secondo noi dovrebbero essere assistiti con i soldi della comunità europea e del Governo Nazionale che è artefice della politica estera del nostro Paese, hanno a disposizione gran parte del bilancio del comune di Raffadali.

Tra l’altro se tali risorse venissero investite direttamente ne paesi di provenienza sicuramente servirebbero per un numero di persone superiore almeno di cento volte, con una integrazione, uno sviluppo ed un risultato migliore di quello attuale.

Pertanto chiediamo al dott. Lucio Guarino, commissario straordinario del comune di Raffadali, e a sua eccellenza il sig. Prefetto di Agrigento di volere intervenire bloccando la nascita di nuovi centri di accoglienza nel territorio di Raffadali, e al Governo Nazionale di farsi carico per intero dell’onere economico della politica di accoglienza, assistenza e integrazione sociale degli extracomunitari.”

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