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Covid, i consiglieri del Pd: "Il sindaco coinvolga l'opposizione nella gestione della crisi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

I consiglieri comunali del Partito Democratico e di Raffadali Cambia, Salvatore Gazziano, Caterina Giglione, Salvatore Lombardo, Domenico Tuttolomondo e Stella Vella, sin dal loro insediamento, sul tema dell'emergenza Covid 19, hanno avuto un atteggiamento costruttivo e propositivo, nell'interesse della comunità raffadalese. Questa azione si è concretizzata con il sostegno e con proposte fatte all'amministrazione comunale, con lo scopo di adottare scelte che potessero aiutare tutti a superare questa delicata fase per il nostro Paese. La proposta di costituire l'unità di crisi, con la presenza delle diverse personalità coinvolte è stata una delle prime iniziative, così come la costituzione del gruppo di supporto per le prenotazioni dei vaccini per gli over 80. Nonostante ciò in questi mesi è emerso da parte del Sindaco, un atteggiamento accentratore che in diversi momenti ha tenuto la minoranza all'oscuro della situazione epidemiologica in cui si trova il nostro paese. L'esigenza di conoscere i numeri delle persone contagiate, il numero dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino e tante altre informazioni sono utili per poter elaborare proposte ed avere contezza del diffondersi del virus nella nostra comunità . Il virus si combatte anche con il normale funzionamento degli organi istituzionali democratici. La velocità di diffusione del virus, impone di fare scelte immediate ma questo non vieta di compierle con il confronto con le forze di minoranza. Siamo consapevoli che il numero dei contagi nel nostro paese, nei prossimi giorni è destinato ad aumentare. Riteniamo che andrebbero intensificati seriamente i controlli e non fermarsi all'emissione di un'ordinanza sindacale. Bisogna monitorare l'effettivo rispetto delle regole. La zona rossa è da considerare come ulteriore provvedimento, qualora queste misure non venissero osservate. Ad oggi si creerebbe un danno enorme a quelle attività economiche locali che con il rispetto delle regole potrebbero continuare a lavorare. Dichiarare la zona rossa nella nostra comunità, senza che poi ci sia un effettivo controllo sull'osservanza delle disposizioni, rappresenta un palliativo. Occorre tempestività nelle azioni da adottare, circolazione delle informazioni nelle sedi opportune e controlli contro comportamenti negligenti e pericolosi per la collettività.

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