menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Silvio Cuffaro

Silvio Cuffaro

Raffadali, avviato il piano di bonifica dall'amianto

Quello di liberare i cittadini dalla presenza del pericoloso materiale inerte, è stato uno dei principali cavalli di battaglia della campagna elettorale di Cuffaro che aveva promesso di rinunciare "in toto" alla sua indennità di primo cittadino, a favore di questo obiettivo

L’amministrazione comunale di Raffadali, guidata dal sindaco Silvio Cuffaro, ha dato il via ufficialmente al progetto di bonifica dall’amianto del territorio raffadalese.

Quello di liberare i cittadini dalla presenza del pericoloso materiale inerte, è stato uno dei principali cavalli di battaglia della campagna elettorale di Cuffaro che aveva promesso di rinunciare “in toto” alla sua indennità di primo cittadino, a favore di questo obiettivo.

In effetti, né il sindaco, né gli assessori, così come da diversi anni, tutti i consiglieri comunali vengono retribuiti, e ciò consentirà l’avvio del progetto amianto.  

Il sindaco tramite un avviso pubblico avverte tutti i cittadini, proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto, ai fini della salvaguardia della salute, che sono obbligati a darne comunicazione all’A.R.P.A. territorialmente competente, indicando tutti i dati relativi alla presenza di amianto.

Per agevolare questo censimento generale è stato predisposto un apposito modulo da restituire entro trenta giorni che si può scaricare dal sito istituzionale del comune di Raffadali.

“Si tratta del primo passo – ha spiegato il sindaco Silvio Cuffaro – del piano comunale sulla dismissione dell’amianto. In questa prima fase sarà importante censire dettagliatamente tutto l’amianto presente sul nostro territorio per cercare di capire e abbozzare una stima del costo complessivo di tutta l’operazione.

Dopo aver avuto tale contezza potremo accedere ai finanziamenti nazionali e comunitari e destinare i fondi comunali, risparmiati con la rinuncia all’indennità, alla realizzazione del progetto.

È una battaglia – ha concluso il sindaco Silvio Cuffaro -  che ci siamo intestati e che vogliamo pervicacemente portare a conclusione per il bene di noi tutti.

Nel nostro territorio, così come in moltissime altre zone d’Italia, si registrano continue morti per neoplasie, forse dovute anche alla presenza diffusa e incontrollata di amianto che inquina l’aria e le nostre falde acquifere.

È giunta l’ora di prendere coscienza del problema e iniziare, ognuno nel suo piccolo, a fare qualcosa di concreto per risolverlo.

Noi stiamo iniziando adesso, e spero che anche altri lo facciano, in ricordo di chi ci ha lasciato, ma soprattutto per rispetto dei nostri figli e di chi deve ancora nascere e ha il diritto di trovare un territorio, certamente non incontaminato, ma, quantomeno, senza veleni”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento