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Anche l'AVS Raffadali a sostegno del Polo universitario di Agrigento

Gli studenti chiedono al Governo regionale, e in primis all'assessore all'istruzione Mariella Lo Bello, di agire concretamente, trovando i fondi necessari per una programmazione triennale, così come chiesto dal Governo nazionale.

L'Associazione di volontariato sociale A.V.S. di Raffadali, rappresentata da Simona Lo Bosco e Paolo D'Amato si unisce alle varie associazioni studentesche per continuare la fatidica battaglia contro la chiusura del Polo universitario della provincia di Agrigento.

La scelta del Commissario straordinario del libero consorzio di Agrigento, Dott.ssa Alessandra Di Liberto, e della Camera di commercio di recedere dal Cupa, impedirebbe il funzionamento della struttura, considerata uno dei tanti "tasselli" in grado di mantenere viva la cultura di molti giovani.

Ciò porterebbe ad una violazione del diritto allo studio di chi, per propria scelta o per mancanza di risorse economiche, ha deciso di arricchire il proprio bagaglio culturale nella terra natia.

Si tratta di un'evenienza assolutamente da scongiurare perché il diritto allo studio, la protezione e sviluppo del territorio italiano devono avere priorità assoluta su tutto.

L'appello delle associazioni è rivolto alle autorità competenti affinché intervengano con la massima rapidità per far luce e chiarezza su tale situazione, assicurando concretamente un servizio ed un futuro ai giovani per evitare che lo studio possa divenire oggetto di speculazione politica.

L'impegno degli studenti continua, tanto che in data 14/01/2015 i rappresentanti della R.U.N., Salvatore Iacono (consigliere nazionale degli studenti universitari e consigliere C.U.N.) e Domenico Catuara (consigliere degli studenti unipa) hanno partecipato alla riunione della V commissione all'ARS (cultura, lavoro, formazione) esponendo le istanze a nome degli studenti del Polo.

Dalla riunione è emersa l'intenzione del Governo regionale di autorizzare il Presidente della provincia di Agrigento a sforare il patto di stabilità, utilizzando gli avanzi di gestione; soluzione alquanto precaria, poiché farebbe riemergere il problema a partire dal prossimo anno.

Gli studenti chiedono al Governo regionale, e in primis all'assessore all'istruzione Mariella Lo Bello, di agire concretamente, trovando i fondi necessari per una programmazione triennale, così come chiesto dal Governo nazionale.

A tal fine le associazioni sopracitate stanno intraprendendo campagne di sensibilizzazione e di protesta, organizzando dei siti di raccolta firme nei diversi comuni della provincia, diretti a coinvolgere l'intera cittadinanza per far sentire la loro voce a sostegno di tale battaglia.

In questo modo potrebbe essere assicurata la stabilità del Polo, nonché presidio di cultura sviluppo, rendendolo un "Polo di alta specializzazione".

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