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Silvio Cuffaro

Silvio Cuffaro

Raffadali, acqua pubblica: Cuffaro invita tutti all'unità di intenti

Il sindaco di Raffadali, con un manifesto pubblico, si rivolge a tutti i consiglieri comunali di Raffadali esortandoli a fare fronte comune nella battaglia per il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico

"Inviterei tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza, sia di opposizione a fare un passo indietro, poiché l’atteggiamento manifestato in questi ultimi giorni non lo ritengo confacente con chi, come me, vuole raggiungere un grande risultato, cioè il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua.

Sul ritorno alla gestione comunale è necessario avere una opinione comune, così da fronteggiare e vincere una “guerra” che sta a cuore a tutti i cittadini raffadalesi. 

Uniti si vince, divisi si fa il gioco dell’avversario.

Oggi è superato parlare di mettere o meno i contatori. Questa era la battaglia che mi ero intestato in campagna elettorale nell’interesse dei cittadini affinché non pagassero aria per acqua.

Ma una legge dell’agosto 2015 mi ha spinto a modificare quella scelta che avevo portato avanti con grande impegno fino al 2 ottobre scorso.

Infatti, da quella data il consiglio comunale, su mia proposta, ha deciso di applicare questa nuova legge e intraprendere una battaglia molto più importante, e cioè che il comune si riappropriasse della gestione dell’acqua. 

Siamo stati i primi a portare avanti una vera e propria guerra contro Girgenti Acque e questa scelta consentirà al comune di Raffadali di gestire l’acqua pubblica a far data dal 1° gennaio 2016. 

Consiglieri comunale e cittadini tutti, dal 1° gennaio decideremo insieme le tariffe e il costo dell’acqua a Raffadali, e insieme decideremo il da farsi sui contatori nel rispetto della legge.

Qualora il commissario dell’Ato idrico, nominato dal presidente della regione, il governo della regione e il governo nazionale, non consentissero l’applicazione della suddetta legge e, di conseguenza, il compimento di quanto abbiamo deciso insieme in consiglio comunale, allora sì che bisognerà intraprendere qualsiasi forma di protesta e manifestazione. Se sarà necessario vi chiederò di scendere in piazza.

Oggi vi invito a essere produttivi e non demagogici per il bene comune". 

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