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Mimmo Catuara risponde al sindaco Di Benedetto

"Neanche il tempo di festeggiare questo nuovo corso del PD agrigentino che arrivano puntuali le prime scomposte reazioni di chi si avvia al declino".

L'ex segretario provinciale della CISL, Mimmo Catuara, chiamato in causa dal sindaco di Raffadali, a proposito del suo tesseramento nel Partito Democratico, usando lo stesso canale, e cioè una lettera indirizzata al neo segretario provinciale del partito Giuseppe Zambito, ha risposto alle accuse a lui rivolte.

Questo il testo integrale della lettera di Catuara: 

"Carissimo Segretario,
Neanche il tempo di festeggiare questo nuovo corso del PD agrigentino che arrivano puntuali le prime scomposte reazioni di chi  si avvia al declino.

Domenica scorsa è stata scritta una pagina nuova della politica agrigentina ed io insieme a tanti altri abbiamo sposato il rinnovamento del PD con la speranza di un partito finalmente libero.

Non voglio commentare le contumelie scritte dal sig. Di Benedetto che ho appreso dalla stampa, segno che non ha ancora smaltito la cocente sconfitta alle regionali, che invoca le “regole della decenza” che lui stesso ha valicato scrivendo tale lettera farcita di falsità.

Converrebbe stendere un velo pietoso su quanto accaduto alle scorse amministrative a Raffadali, ma sono costretto a ricordare che non solo io ma altri 4 consiglieri comunali uscenti su 5 e tanti aderenti, simpatizzanti e componenti del direttivo locale abbiamo preso le distanze da un PD locale che in combutta con la segretaria provinciale  ha impedito che si celebrassero regolari primarie, anestetizzando il dibattito interno.

Oggi a distanza di mesi, dimenticando che nel frattempo io ho votato per le Primarie del Segretario Nazionale PD On Bersani, ho fatto campagna elettorale per il PD alle regionali, ho rivotato per le parlamentarie mantenendo la mia adesione ideale al PD.

Oggi per il fatto che io sono vicino alle tue posizioni, ragionando ancora come se i circoli fossero di loro proprietà si invoca la mia defenestrazione e quella di altri che hanno determinato la loro sconfitta.

Si è chiusa l’epoca dei padroni delle ferriere e si è aperta una nuova stagione, se avessi sostenuto la parte avversa nessun problema di tessera anzi avrebbero tessuto le mie lodi, ma siccome mi sono schierato apertamente dalla tua parte ecco la reazione scomposta di chi non si arrende all’evidenza, non vi ha sconfitto  la mia tessera ma siete stati sconfitti dal vostro modo arrogante di comandare, non chiedo nulla al PD, non mi sono iscritto al circolo di Raffadali, ma non consento di essere perseguitato ingiustamente e maldestramente da chi forse ha già nostalgia di un passato che non ritorna".

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