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Silvio Cuffaro

Silvio Cuffaro

A Raffadali è scontro tra Di Benedetto e Cuffaro, l'ex sindaco: "Ecco come stanno le cose"

Dopo la nota dei consiglieri di maggioranza, i quali parlavano di "aria nuova" e di "cambiamento", interviene l'ex sindaco e coordinatore regionale del "Patto del territorio", Silvio Cuffaro.

"E' palese tra i cittadini di Raffadali - scrive Cuffaro - che questa amministrazione comunale è allo sbando e che non ha più i numeri in Consiglio comunale per governare la città, e cosa peggiore, non ha più la fiducia della gente. Il sindaco Di Benedetto però finge di non avere contezza della grave empasse politica che sta attraversando, e, come da sua abitudine, scarica su altri la sua inefficienza, la sua incompetenza, il suo modo di non relazionarsi e gli errori da lui stesso commessi".

"In questo contesto, per non smentirsi, - dice ancora l'ex sindaco - non possono mancare le solite bugie che fanno ormai da contorno in una situazione drammatica per i dipendenti comunali lasciati senza stipendio, per le attività produttive sempre più tartassate, per i ceti sociali più deboli lasciati soli  e senza quell’occhio di attenzione a cui erano stati abituati, per le persone comuni che per anni hanno  avuto un sindaco a cui rivolgersi e pronto ad incontrarli per qualsiasi evenienza. Parla di dissesto finanziario, sin dal giorno successivo al suo insediamento, quando le carte ufficiali del suo revisore dei conti e della Corte dei Conti dicono il contrario. Del resto, non poteva essere diversamente, visto che il Comune di Raffadali ha avuto nel 2011 un premio dal Ministero degli Interni di 50,000 euro in qualità di Comune tra i più virtuosi d’Italia. Più volte 'carte alla mano' ho smontato  punto per punto quanto sostenuto dal sindaco e da ultimo il 2 maggio scorso, dal salotto di AgrigentoTv, ho fatto chiarezza sul mio operato di sindaco sfidando Di Benedetto ad un confronto pubblico che non è mai stato accettato perché probabilmente non ha nulla in propria difesa da dire e dimostrare".

"Ricordo al sindaco Di Benedetto – dice ancora il coordinatore regionale del "Patto" - che è stato il sindaco Cuffaro a togliere l’Imu sulla prima casa ai cittadini di Raffadali, mentre invece lei sig. sindaco ha raddoppiato l'Irpef comunale. In materia dei rifiuti è stato il sindaco Cuffaro a realizzare ed inaugurare il centro di raccolta e  di stoccaggio dei rifiuti comunali, ed è stato il sindaco Cuffaro a portare la tassa sui rifiuti tra le più basse d’Italia. E lei, sig. sindaco, che cosa ha fatto? Ovvio: ha aumentato la tassa sulla spazzatura, sia per le civili abitazioni che per le attività commerciali sino all’indecente cifra, in certi casi, di 30 euro per metro quadrato. Sui lavori di ampliamento del cimitero comunale, la pregherei di tacere perché è grave la sfrontatezza con la quale affronta l’argomento. Ancora una volta è stato il sindaco Cuffaro a lasciare tutto pronto per l’appalto dei lavori al cimitero comunale e lei in due anni non è stato in grado di superare piccole grane burocratiche e fare partire i lavori. Ed ancora le posso ricordare che il Villaggio della gioventù è stato dissequestrato dal sottoscritto; che lei, sig. sindaco, ha trovato ben tre finanziamenti, uno per la recinzione e la videosorveglianza dell’area finanziato dall’Assessorato regionale agli Enti locali, uno per la costruzione di un palestra polivante, finanziamento ottenuto dal Ministero degli Interni, che si rischia di perdere per la sua incapacità e cecità amministrativa, e l’altro sulla biodiversità e  sulle specie euro mediterranee in via di estinzione, finanziato dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, che non si sa che fine abbia fatto. Che dire poi di piazza Europa e dell’asilo nido "Il Girotondo", anch’esse opere progettate e appaltate durante la mia amministrazione e da lei inaugurate in pompa magna attribuendosi meriti non suoi. Sig. sindaco, mi permetta poi di farle presente che i miei due assessori Santino Farruggia e Giuseppe Pane, come del resto anche gli altri, hanno lavorato con passione e generosità lasciando un ricordo positivo tra la gente. Lo stesso credo non possa dirsi di lei e dei suoi collaboratori. Si pensi all’assessore Giovanna Galvano, che è stata in maggioranza con me per 5 anni. Per non parlare del suo vicesindaco Mirella Iacono Manno: lei ha le condizioni contrattuali e giuridiche per mettersi in aspettativa; sarebbe opportuno che lo facesse per ripristinare la ratio e la reale interpretazione della legge. Lei, signor sindaco, sta applicando un articolo della legge che disciplina le procedure dei casi di incompatibilità ed ineleggibilità su una fattispecie completamente diversa, a spese dei cittadini di Raffadali. Sarei curioso di conoscere l’orientamento della Procura della Corte dei Conti su un provvedimento, che applicando la legge in modo distorto attua una palese disparità di trattamento. Nessuno, e ribadisco nessuno si ricorda di qualcosa che gli assessori Galvano e Iacono Manno abbiano realizzato in questi due anni. Bensì è notorio a tutti che sono poco presenti in Municipio. Sindaco Di Benedetto, lei è da solo. Non ci sono con lei i cittadini di Raffadali e non ci sono neanche i suoi assessori. Gran parte di loro sono inesistenti. Per tutto questo sono dispiaciuto. E sono dispiaciuto di più per tutti quei cittadini delusi. Delusi dalle aspettative di uno sconosciuto dalle origini raffadalesi, quale lei era sino al maggio 2012. Non sarò certo io a difendere i comportamenti di diversi consiglieri comunali che stanno svolgendo quel ruolo per cui sono stati eletti, cioè di controllori asettici e all’occorrenza critici dell’operato dell’amministrazione comunale. Capisco che quando questo viene svolto da consiglieri eletti nella maggioranza sembra difficile da comprendere, ma per questo va analizzato e maggiormente rispettato. In un momento della vita politica nazionale, in cui si vedono giornalmente cambi di casacca per avvicinarsi al potere, quando si verificano esempi al contrario, sono da apprezzare, perché rari casi di ravvedimento critico che antepongono l’interesse pubblico a quello personale. Per la verità, nel Consiglio comunale di Raffadali sono presenti consiglieri attenti, pignoli, capaci, impegnati e critici verso un operato inesistente e quasi nullo nell’amministrazione della cosa pubblica. Consiglieri tutti, continuate a svolgere il vostro dovere. Consiglieri Librici e Gambino, non vi lasciate intimidire dalle risposte sterili degli assessori. Consiglieri, la giustizia è un termine assoluto? Sono convinto che siete nel giusto e avete l’obbligo di continuare liberi ed autonomi, come siete stati, a svolgere il vostro dovere. Errare è umano, perseverare è diabolico. Vorrei concludere dicendo  che è molto singolare come le opinioni del sindaco sui consiglieri cambino in base a come cambiano gli atteggiamenti dei consiglieri nei suoi confronti. Se ci riesce, azzeri tutto e faccia una Giunta di alto profilo. Vedrà che il Consiglio comunale saprà valutare e capire se quella è una strada giusta ed utile per la collettività di Raffadali. Oppure rassegni le sue dimissioni immediatamente, così da ritornare anticipatamente alle elezioni e restituire ai raffadalesi una guida".

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