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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Amministrative 2012 Raffadali, il Cga dispone le verifiche dei verbali dopo il ricorso dell'Udc

I ricorrenti non parlano di brogli, sostengono però che ci siano stati degli errori nei conteggi che abbiano penalizzato soprattutto l'Udc, non consentendo alla lista di superare lo sbarramento del 5 percento previsto dalla legge

"Ricontrollare i verbali e rifare i conteggi". Così si è pronunciato il Consiglio di giustizia amministrativa per la regione Sicilia, nella sentenza depositata l’altro ieri, riguardante il ricorso presentato da esponenti dell’Udc, in riferimento alle elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Raffadali del maggio del 2012.

Ricordiamo che l’Udc non riuscì a superare lo sbarramento del 5 percento per pochi voti, corrispondenti a circa lo 0,2 percento. I ricorrenti, che, è giusto precisarlo, non parlano di brogli, sostengono che ci siano stati degli errori nei conteggi che abbiano penalizzato soprattutto l’Udc, non consentendo alla lista di superare lo sbarramento previsto dalla legge.

In ogni caso il Cga, per il momento, non ha deciso di entrare nel merito, ed esaminare le singole schede, ma si è pronunciato in questi termini: “… Ritenuto che la compiuta decisione dell’appello – con riferimento alle sezioni 2,3,4,7,8,9,10,11 e 12 – deve essere disposta apposita verificazione che, senza esaminare le singole schede elettorali, accerti se effettivamente esiste la lamentata discordanza tra il numero delle schede scrutinate e il numero complessivo dei votanti; ritenuto che il verificatore dovrà anche accertare se tale eventuale discordanza è dovuta a errori compiuti dai seggi nella compilazione dei verbali e nelle operazioni elettorali oppure se dipende esclusivamente dai metodi di calcolo e di “riporto” così come affermato nella sentenza del Tar impugnata; ritenuto che tale verificazione dovrà essere compiuta dalla Prefettura di Agrigento entro il termine di novanta giorni; e ritenuto che deve essere fissata l’udienza pubblica del 9 aprile 2014; per questi motivi il Cga dispone gli incombenti istruttori di cui in motivazione e rinvia all’udienza del 9 aprile 2014”.

Quindi si dovrà verificare se è vero ciò che sostengono i ricorrenti e cioè che nelle sezioni: 2,3,7,10,11 e 12, il numero delle schede scrutinate è superiore rispetto al numero dei voti assegnati, comprese le schede bianche e nulle.

E se è vero che nelle sezioni: 4,8 e 9, il numero dei voti assegnati è superiore (circa 50) rispetto a quello dei votanti.

L’attesa è ora per il prossimo 9 aprile quando il Consiglio di giustizia, dopo aver acquisito il parere delle Prefettura di Agrigento, deciderà nel merito. Possibili: un rigetto del ricorso, un approfondimento delle indagini e quindi il ricontrollo delle schede scrutinate, o addirittura, come sostiene qualche giurista, l’annullamento parziale o totale delle consultazioni.

Ricordiamo inoltre che, qualora l’Udc “recuperasse”, grazie al ricorso, quei pochi voti per superare lo sbarramento, acquisirebbe un seggio in consiglio comunale, a discapito delle lista del Mpa, alleata di coalizione. Nulla di stravolgente per quanto riguarda i rapporti di forza con la minoranza, ma ci si troverebbe con un quadro politico decisamente diverso.

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