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Raffadali salvo grazie al 2-0 allo sfortunato Bagheria

Gli ospiti di Rinaudo avrebbero meritato molto di più di quello che hanno ottenuto e forse anche il risultato di parità sarebbe andato loro stretto. Geraldi e compagni non hanno però demeritato: sono stati umili nel soffrire quando il Bagheria ha creato nitide opportunità di segnare, e sono stati poi cinici nel saper approfittare delle ingenuità dei loro avversari.

Il Raffadali festeggia l’aritmetica salvezza con cinque giornate di anticipo battendo con il più classico dei punteggi uno sfortunatissimo Bagheria.

C’è da dire subito che gli ospiti di Rinaudo avrebbero meritato molto di più di quello che hanno ottenuto e forse anche il risultato di parità sarebbe andato loro stretto.

Geraldi e compagni non hanno però demeritato: sono stati umili nel soffrire quando il Bagheria ha creato nitide opportunità di segnare, e sono stati poi cinici nel saper approfittare delle ingenuità dei loro avversari.

I giocatori del Bagheria si sono “mangiati” l’impossibile, persino un calcio di rigore a cinque minuti dal termine, segnali inequivocabili di una stagione disgraziata, frutto di un vento avverso che spira su Palermo e dintorni.

Già al 9’ la punizione di Mercanti mette i brividi a Barbello, costretto a deviare in angolo. All’11’ Campione a tre metri dalla linea di porta apre troppo il piattone sinistro e manda incredibilmente fuori. Al 18’ il gol sembra fatto: Lipari colpisce di testa a botta sicura, né Barbello né i suoi compagni possono intervenire ma sulla traiettoria c’è la schiena di Campione che nega la rete al suo compagno. Lo stesso Campione al 20’, di testa manda alto a pochi passi dalla porta, stesso epilogo per Audia al 31’, ancora meglio piazzato del compagno. E il Raffadali? Si fa vivo al 34’ con Galluzzo che ruba palla ad Acciaio e giunto in area, anziché tirare, prova a servire Virga che viene però anticipato.

Nella ripresa al 60’ Agiato si presenta da solo al limite supera Barbello con un lob ma la palla supera anche la traversa. Al 67’ Lipari manda fuori da buona posizione e dopo tanto spreco arriva l’inevitabile castigo. Su corner battuto da Privitera, in esecuzione di uno schema già provato, arriva la deviazione in porta di Sireci che sblocca il risultato.

Il Bagheria non si perde d’animo e continua a lottare, qualche cambio ridà vivacità e il neo entrato La Mantia spreca clamorosamente il pareggio calciando fuori al limite dell’area piccola. Al 39’ Mercanti si incunea in area e viene atterrato, Bennici (l’arbitro) decreta il rigore e capitan Lipari si appresta a cogliere il meritatissimo pareggio dal dischetto, frutto di una gara di grande generosità. Ma gli dei del calcio ce l’hanno a morte coi bagheresi, e Lipari, troppo impaurito, calcia fuori di qualche centimetro, accanto al palo di sinistra.

Questa ennesima mazzata taglia le gambe anche ai coraggiosi giocatori nerazzurri che imprecano e valutano l’episodio come un inconfondibile segno avverso.

Al 94’ Privitera ruba palla sulla trequarti e sull’uscita di Marziani infila la rete del 2-0 finale che umilia gli ospiti al di là dei loro demeriti.

Il Raffadali può così festeggiare già a marzo la permanenza in eccellenza mentre il Bagheria si inguaia ancor di più di quanto non lo fosse alla vigilia di una gara sfortunatissima.

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