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Arcobaleno

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Chiuso il plesso Arcobaleno, bambini da venerdì al Rodari

Il crollo accidentale di una piccola parte del soffitto dell’atrio della scuola, dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, come era prevedibile, ha provocato la chiusura del plesso di via Etna.

Dureranno solamente tre giorni, i disagi per i bambini della scuola dell’Infanzia Arcobaleno, costretti loro malgrado a tre giorni di vacanza forzata.

Il crollo accidentale di una piccola parte del soffitto dell’atrio della scuola, dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, come era prevedibile, ha provocato la chiusura del plesso di via Etna.

L’equipe tecnica dei Vigili del Fuoco ha ritenuto, infatti, che non sussistessero più i requisiti minimi per l’agibilità della scuola e ha indicato, all’ufficio tecnico comunale, una serie di interventi da programmare, per rendere nuovamente idonea la struttura.

La dirigente del II circolo didattico, la dottoressa Maria Savarino si è subito attivata per cercare di ridurre al minimo i disagi per i bambini e le loro famiglie.

Come dicevamo, infatti, già da venerdì 18 ottobre, riprenderà regolarmente l’attività didattica presso il plesso Rodari, dove sono già state approntate aule idonee, e dove è attiva un’aula mensa che potrà essere utilizzata anche dai bambini dell’Arcobaleno.

Speriamo – ci ha detto la dirigente del II Circolo, Maria Savarino – che questa sia soltanto una situazione temporanea e che si possa tornare al più presto alla normalità.

Conoscevamo la situazione del plesso Arcobaleno, così come delle altre strutture di cui mi occupo. Ogni anno ho sempre segnalato, a quella attuale, come alle amministrazioni precedenti, le necessità più urgenti a cui far fronte. In verità – ha spiegato ancora la dirigente – l’amministrazione ci aveva comunicato che esiste già un progetto per la riqualificazione del plesso, non resta quindi che aspettare e sperare che tutto si risolva per il meglio.

Nell’attesa – ha concluso la dottoressa Savarino – continueremo a garantire il diritto allo studio, così come gli altri servizi che eroghiamo, a tutti i nostri bambini”. 

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