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Caro-Tares, l'amministrazione "chiarisce"

Su 433 attività commerciali, ben 191 hanno avuto una riduzione della tariffa rispetto a quella del 2012, mentre per 88 non si è verificata alcuna variazione

Sul tema sempre attuale delle tasse, l'amministrazione comunale di Raffadali ha diramato un comunicato che pubblichiamo integralmente:

"Considerato che intorno al tributo sui rifiuti solidi urbani, Tares 2013, alcuni soggetti politici, a fini speculativi, stanno tentando di strumentalizzare le difficoltà economiche dei commercianti e degli artigiani raffadalesi, ci pare opportuno fare la necessaria chiarezza.

La Tares è un tributo, introdotto dalla legge nazionale che ne ha imposto a tutti i comuni l’applicazione, il tributo si basa sul principio che paga di più chi produce più rifiuti. Sulla base di tale principio, spesso socialmente iniquo, il legislatore ha stabilito dei coefficienti in riferimento alle diverse categorie che, anche se considerati nella misura più bassa, danno origine a tariffe molto alte per alcune attività commerciali e proporzionalmente più basse per altre che ottengono riduzioni rispetto a quanto pagavano con la precedente TARSU.

L'aliquota del tributo, sempre in virtù della deprecabile nuova norma, viene obbligatoriamente, ulteriormente elevata di 30 centesimi al metro quadrato (i Comuni potevano elevarla a 40), tali risorse vanno interamente nelle casse dello Stato, nulla resta ai Comuni. 

IL COMUNE DI RAFFADALI HA FATTO IL MASSIMO PER CERCARE DI RIDURRE LE CONSEGUENZE NEGATIVE DERIVANTI DALL’APPLICAZIONE DI QUESTO NUOVO BALZELLO, SFRUTTANDO I MINIMI MARGINI DI MANOVRA CHE LA LEGGE CONSENTE.

Ed infatti:
- Abbiamo provveduto per tutte le attività non commerciali, produttive e di servizi a portare al minimo i coefficienti previsti dalla legge in modo da ridurre al livello più basso possibile la tariffa.
- Abbiamo previsto poi, sempre nell’ambito di ciò che la legge ci consentiva, una serie di agevolazione e riduzioni.
- Non abbiamo aumentato il costo del servizio rispetto al 2012, per il 2013 è stato previsto esattamente lo stesso importo.
- E’ rimasta invariata la percentuale del costo del servizio rifiuti che grava sulle attività commerciali. Di conseguenza, complessivamente, gli esercizi commerciali pagheranno per il 2013 tanto quanto hanno pagato nel 2012. Ciò che è mutato - e non certo per scelta delle amministrazioni locali, ma per decisione del legislatore nazionale - sono le tariffe applicate alle singole categorie commerciali. Per cui a fronte di attività che pagheranno di più (e in alcuni casi molto di più, come ad es., ortofrutta, pizzeria, bar) ve ne sono tante altre che pagheranno di meno (come ad es. vendita calzature, intimo, tentaggi, abbigliamento, gioiellerie, studi professionali ecc...). 

   Segnatamente, su 433 attività commerciali, ben 191 hanno avuto una riduzione della tariffa rispetto a quella stabilita nel 2012, mentre per 88 non si è verificata alcuna variazione (né in aumento, né in diminuzione). Quindi per il 65% circa delle attività commerciali le nuove tariffe Tares non hanno comportato alcun disagio, ma, addirittura, in  diversi casi, hanno prodotto una riduzione della tariffa.

Le altre, invece, hanno subito un aumento della tariffa rispetto a quella del 2012 che, gradualmente, va dai 20 centesimi per 6 attività commerciali, ad 1,15 euro per 38 esercizi commerciali, ad 1,98 per altre 14 attività e così via, fino ad arrivare a quegli aumenti smisurati che riguardano, come detto, alcune decine di esercizi come bar, pizzerie, ortofrutta ecc..

MA ANCHE IN QUESTO CASO I COMMERCIANTI NON SONO STATI LASCIATI SOLI DALL’AMMINISTRAZIONE.
I responsabili di categoria, infatti, sanno, perché debitamente informati, che con la Tares è possibile ed opportuno regolarizzare e diversificare la diversa specifica destinazione dell’area adibita ad attività commerciale (separando il magazzino dal laboratorio dall’area di vendita, ecc.), poiché in base alla diversa destinazione vanno applicate differenti aliquote. 

Alcuni lo hanno già fatto ottenendo notevolissimi benefici. 
A questo proposito abbiamo anche stabilito, per andare incontro alle esigenze delle aziende che ogni lunedì, dalle 16:00 alle 19:00, vi sarà un’apertura straordinaria dello sportello dell’ufficio tributi dedicata esclusivamente alle attività commerciali. Artigiani e commercianti potranno recarvisi e procedere in quella sede alla verifica della loro perimetrazione originaria, differenziando, se possibile, la destinazione delle diverse aree, producendo ovviamente la necessaria documentazione.

Rimane comunque vero che siamo di fronte ad una tassa iniqua, voluta dal Governo nazionale e subita dai Comuni, che non tiene conto del reddito e non considera le difficoltà delle piccole attività che si mantengono faticosamente in equilibrio.

L’amministrazione di Raffadali, che non ha stabilito il balzello, né l’entità, è pronta a schierarsi con i cittadini d’intesa con gli amministratori locali, anche dei comuni limitrofi, per dar vita a qualunque civile iniziativa (petizioni popolari) che possa raggiungere lo scopo di fare della nuova tassa sui rifiuti 2014 una tassa equa".

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