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L'antenna di via America

L'antenna di via America

"Non c'è campo", i giovani di Raffadali: Installiamo le antenne

Abbiamo un ripetitore GSM che emana una potenza di 40/60 watt, mentre i nuovi dispositivi UMTS ne emettono circa un quarto... Non capiamo quindi chi si ostina a contrastare la nuova tecnologia che avrebbe solo risvolti positivi per tutti

“Non c’è campo”. È la tipica frase di chi ha necessità di comunicare (via cellulare) con qualcuno, ma è impossibilitato a farlo per la mancanza di una cellula agganciabile. A Raffadali, buona parte del territorio (circa il 50%) si trova in questa situazione e tutti i raffadalesi vi si sono abituati e quasi rassegnati.

Non è così invece per alcuni intraprendenti giovani del luogo, con in testa Davide D’Anna, che hanno raccolto più di tremila firme di raffadalesi, soprattutto tra giovani che vivono male se non riescono a “comunicare” tra di loro. “Il problema principale – fa presente Davide D’Anna – sta nel regolamento comunale, approvato alcuni anni addietro dal consiglio comunale, che vieta l’installazione di ripetitori e altre stazioni radio base in tutto il territorio comunale. Un regolamento fuori norma in quanto il decreto Gasparri proibisce ai comuni di vietare l’installazione delle RSB (stazioni radio base) ritenute ormai come delle infrastrutture. Abbiamo portato le firme all’ufficio competente – spiega D’Anna – e siamo stati ricevuti dal sindaco che si è detto disponibile ad accogliere le nostre richieste, ma dopo diversi mesi, ancora, non abbiamo visto nulla di concreto.

Voglio infine ricordare a tutti – ha concluso D’Anna – che, sotto il punto di vista della salute pubblica, la situazione attuale è peggiore. Abbiamo un ripetitore GSM, quello di via America che emana una potenza di 40/60 watt, mentre i nuovi dispositivi UMTS ne emettono circa un quarto. E  soprattutto le emissioni dei cellulari, poiché molti non ne sono a conoscenza, ma test scientifici dimostrano che un telefonino che funziona in modalità UMTS (nuova generazione) ha emissioni 8/16 volte inferiori, rispetto ad una ricezione GSM (vecchia generazione).

Senza tener conto che quando il cellulare non trova campo, come accade nel 50% del territorio raffadalese, raggiunge i livelli più alti di emissione, poiché l’antenna va in ricerca e aumenta appunto le sue emissioni. I vari test e le dichiarazioni a riguardo, firmate da ARPA (azienda regionale protezione ambiente), BAKOM (azienda svizzera che gestisce le telecomunicazioni a livello mondiale) sono disponibili a questo indirizzo: https://www.davidanna23.com/antenne/prove.pdf


Non capiamo quindi chi si ostina a contrastare la nuova tecnologia che avrebbe solo risvolti positivi per tutti, sotto ogni aspetto”.

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