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Stop alla plastica, "guerra" ai trasgressori: ecco cosa si rischia

Sarà consentita la vendita esclusivamente di stoviglie e materiale biodegradabile

Sarà vietata, a tutti gli esercizi di generi alimentari, quali supermercati, salumerie, botteghe di vicinato e qualsiasi altro analogo centro abilitato alla vendita di stoviglie e quanto altro descritto prima, la vendita e la distribuzione di qualsiasi materiale monouso in plastica ed altro materiale biodegradabile.

Sarà consentita la vendita esclusivamente di stoviglie e materiale biodegradabile. A stabilirlo è stato il sindaco Giuseppe Galanti, con propria ordinanza n° 24  di oggi, 26 marzo 2019.

L'ordinanza prevede anche un periodo limitato di trenta giorni successivi all'entrata in vigore della stessa, per consentire il progressivo esaurimento delle eventuali scorte che giacciono nei magazzini degli esercenti sopra individuati.

Per i trasgressori sono previste delle sanzioni amministrative  che variano da 25,00 a 500,00 euro,  in base alla gravità del fatto; inoltre, qualora un esercente commerciale incorra per più di due volte nella violazione del contenuto dell'ordinanza nell'arco di sei mesi, è prevista, oltre alla irrogazione della sanzione amministrativa nella misura massima, anche la sospensione temporanea dell'attività commerciale di vendita per almeno sette giorni.

Il provvedimento rientra tra le iniziative mirate alla riduzione al minimo dell'utilizzo di qualsiasi prodotto monouso in plastica quali bicchieri, piatti, posate, cannucce, mescolatori di bevande monouso, bastoncini per palloncini cotonati non biodegradabili fino a giungere alla completa eliminazione degli stessi e, contemporaneamente ridurre la produzione di rifiuti, di emissioni inquinanti e di rischi ambientali.

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Alla luce di quanto sopra riportato, anche i titolari che esercitano sul territorio comunale le attività di ristorazione, quali bar, ristoranti, pizzerie, paninerie, takeaway, rosticcerie, friggitorie e attività similari, aventi quale finalità la somministrazione di alimenti e bevande (inclusi gli stabilimenti balneari e i chioschi) dovranno distribuire agli acquirenti esclusivamente materiale biodegradabile e compostabile.

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