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Uno scorcio del porto di Licata

Uno scorcio del porto di Licata

Licata, si lavora per cercare un antico relitto sommerso

Dopo il ritrovamento di tre ancore di epoca greco-romana, esposte nel chiostro del complesso di Sant’Angelo, ora si punta all'imbarcazione

Il mare di Licata è uno “scrigno” di tesori sommersi. Da tempo si lavora per cercare un antico relitto e adesso le possibilità di trovarlo sembrano più concrete. Dopo il ritrovamento di tre ancore di epoca greco-romana, esposte nel chiostro del complesso di Sant’Angelo, ora si punta al relitto.

Da ieri il gruppo archeologico Finziade di Licata, insieme alla Soprintendenza del Mare di Palermo, sono al lavoro per ricerche più approfondite con sofisticate apparecchiature. “Al fine di individuare la presenza di relitti nelle acque antistanti il territorio di Licata, - fa sapere Finziade - sono iniziate una serie di indagini archeologiche subacquee con l’ausilio di side scan sonar e sub bottom frofiler”.

Le indagini sono eseguite in collaborazione con la ditta Geonautics di Agrigento, partner della ricerca la Soprintendenza del Mare, grazie al contributo della Cuttitta srl e al supporto logistico della sezione navale della guardia di finanza di Licata e alla locale sezione della Lega navale italiana.

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