Venerdì, 12 Luglio 2024
Tasse / Licata

Continuano le polemiche sul regolamento antievasione, Cna: "Sarebbe uno tsunami per le aziende"

L'associazione di categoria ribadisce: "La tasse vanno pagate, ma così si va alla chiusura delle attività"

“Chi fa impresa produce lavoro, occupazione, ricchezza e benessere. Si corre il rischio di innescare una vera e propria bomba sociale”. Cna Licata lancia un appello al Consiglio comunale, chiamato nella seduta di questa sera ad
esaminare la delibera approvata dalla giunta, con annesso regolamento, per sostenere il contrasto dell’evasione fiscale.

Se l'associazione di categoria ribadisce la necessità di pagare le imposte, critica il fatto che lo stesso regolamento prevede "in lasso di tempo molto esiguo, prima la sospensione e poi la revoca delle licenze in caso di mancata regolarizzazione della posizione", con la conseguenza che comporterebbe "la chiusura delle aziende debitrici e di compromettere inevitabilmente anche le entrate nelle casse comunali. Se l’obiettivo, come riteniamo, sia quello di mettere i conti dell’Ente in ordine, anche attraverso il pagamento dei tributi da parte delle attività, allora crediamo che in Aula stasera vada seguita altra linea".

Quindi la proposta di Cna è il rinvio dell'ordine del giorno, la creazione di un tavolo tecnico con il coinvolgimento delle associazioni datoriali nella stesura del regolamento che possa giungere ad una rideterminazione dei tempi per mettersi in regola rispetto ai 15 giorni attualmente proposti, e un piano di rateizzazione più ampio rispetto alle 3 rate prospettate.

"Prevalga dunque il buon senso e la responsabilità istituzionale. Ci rivolgiamo a tutti i gruppi presenti in Aula e in particolare modo ai partiti di governo del centro destra che rischiano – concludono i vertici locali della CNA - di avviare a Licata un percorso amministrativo non perfettamente in linea con lo spirito e gli obiettivi politici dei leader nazionali di riferimento”.

Ad aggiungersi all'appello della Cna è anche la Confcommercio

"Non si può che essere favorevoli e fiduciosi quando un Comune decide di intensificare i controlli, che di fatto premiano i contribuenti virtuosi che hanno sempre fatto il proprio dovere. Quando i controlli investono le categorie produttive, devono essere rigorosi ed estendersi a tutti gli aspetti a cominciare ad esempio dai controlli, altrettanto rigorosi, sull’abusivismo commerciale che è una delle piaghe che minano la sana economia cittadina e che, ovviamente conduce ad una concorrenza sleale proprio facendo leva sull’inesistenza degli abusivi nell’anagrafe tributaria". Così in una nota la Confcommercio, che prosegue.
"La decisione presa dall’Amministrazione Comunale di Licata di prevedere nel nuovo Regolamento delle procedure che potrebbero portare alla revoca della licenza o al diniego delle autorizzazioni per l'avvio di nuove attività, in questo particolare e attanagliante periodo storico per le attività commerciali e produttive, desta motivate preoccupazioni, in quanto potrebbe minare la sostenibilità aziendale e quindi l’economia familiare di migliaia di cittadini licatesi - si legge -. Inoltre, la sospensione delle autorizzazioni commerciali non rappresenterebbe un vantaggio per nessuno e farebbe ulteriormente deprimere il PIL di questa città e le stesse entrate del Comune. Serve rivedere in toto il regolamento in questione perché ricordiamo e ribadiamo che spegnendosi le insegne, si spengono inevitabilmente le luci che illuminano la città"

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