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Il porto Turistico di Licata

Il porto Turistico di Licata

Quantificazione degli oneri per il porto turistico, la commissione chiede più tempo

L'organismo si era insediato dopo il nuovo pronunciamento del Cga, ma adesso necessita di almeno 2 mesi in più per consegnare la perizia

Continua dinanzi al Consiglio di giustizia amministrativa il contenzioso che vede contrapposti il Comune di Licata e la Iniziative Immobiliari spa, la società che ha realizzato il Porto turistico di Licata, difesa dall’avvocato Girolamo Rubino, e scaturito dalla richiesta  di sei milioni di euro di oneri concessori rivolta al privato. 

Già nei mesi scorsi il Cga aveva disposto una verificazione, alla Regione, affinchè provvedesse a stimare il valore delle opere di urbanizzazione realizzata della società, e provvedesse quindi a "rideterminare gli importi degli oneri concessori dovuti dalla società concessionaria previa deduzione dei costi di costruzione relativi alle opere di urbanizzazione primaria e/o secondaria".

Un lavoro che l'Assessorato competente ha concluso nei mesi scorsi, arrivando a quantificare, alla fine, un importo di oltre 7 milioni e duecentomila euro che è stato però contestato da Rubino, il quale ha ottenuto sempre dal Cga che gli accertamenti peritali fossero seguiti da un organismo verificatore collegiale composto da alcune professionalità esterne tra dirigenti tecnici e docenti universitari.

Un organismo che si è insediato nei mesi scorsi, chiedendo però adesso una proroga di almeno 60 giorni per completare il lavoro di perizia "in ragione della complessità degli accertamenti da svolgere".
 

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