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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Omicidio Marzullo, svolta nell'inchiesta: fermato il nipote

Giuseppe Volpe di 19 anni avrebbe anche aiutato gli investigatori a ritrovare l'arma del delitto: la pistola calibro 9 che era stata gettata in un canalone  

Durante la notte sono stati interrogati, fra gli altri, madre e figlio. Ed il diciannovenne, messo alle strette, avrebbe anche parlato, facendo ritrovare anche la pistola - regolarmente detenuta - che sarebbe stata gettata, dopo il delitto, in un canalone. Ad una trentina di metri circa dal posto dell'omicidio.

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Madre e figlio avrebbero incontrato il congiunto, vedendosi proprio davanti al cancello della casa di campagna di Marzullo, per discutere di questioni economiche. Fra fratello e sorella, secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini di polizia e carabinieri, non c'erano buoni rapporti. Anzi. Vi sarebbero state delle ostilità antiche mai veramente archiviate. 

 

Omicidio Marzullo, dove è avvenuto il delitto

La vittima avrebbe accusato la sorella di essersi appropriata dei soldi dell'anziano padre ed anche di quelli della zia alla quale avrebbe fatto da badante. Davanti al cancello, ieri pomeriggio, vi sarebbe stata pertanto l'ennesima, accesa, discussione. Un alterco che è, all'improvviso, degenerato e che avrebbe visto il diciannovenne - secondo l'accusa - tirare fuori la pistola, regolarmente detenuta, appunto, e fare fuoco. Marzullo ha cercato di scappare, lungo una "trazzera", dirigendosi verso il magazzino dove teneva gli attrezzi agricoli. Sarebbe stato però inseguito e "finito" con altri colpi di pistola. 

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