menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Nel riquadro, la vittima

Nel riquadro, la vittima

Omicidio Carità, il 60enne ucciso con due colpi di pistola al volto

Il fascicolo di inchiesta sul delitto viene coordinato anche, oltre che dal Pm Simona Faga, dal procuratore aggiunto Salvatore Vella che nel febbraio del 2017 chiese e ottenne la condanna all'ergastolo dell'imprenditore agricolo

Sarebbero stati due i colpi di pistola che hanno raggiunto al volto ed ucciso l'imprenditore agricolo sessantunenne Angelo Carità. L'autopsia - disposta dal Pm della Procura di Agrigento Simona Faga - si è conclusa in serata. Fitto è il riserbo di investigatori e inquirenti, ma le prime indiscrezioni - soprattutto a Licata - cominciano a circolare. 

Angelo Carità è stato ucciso ieri mattina in via Re Grillo, una stradina interpoderale perpendicolare a via Palma. L'autopsia è servita a chiarire alcuni aspetti: il calibro della pistola utilizzata - parrebbe una calibro 9 -, la traiettoria dei colpi esplosi e il numero di quelli che hanno raggiunto la vittima prescelta. 

Tre o quattro colpi per uccidere il sessantenne

Del fascicolo di inchiesta sull'omicidio si sta occupando adesso - assieme al sostituto procuratore Simona Faga - anche il procuratore aggiunto Salvatore Vella. Angelo Carità, all'inizio del febbraio del 2017, era stato condannato all'ergastolo - con isolamento diurno per un anno - per il delitto del suo conoscente Giovanni Brunetto. E il Pm Salvatore Vella aveva rappresentato l'accusa in quel processo. 

IL VIDEO. Il cadavere è stato trovato dalla moglie

Delle indagini, con al momento continue audizioni di "persone informate sui fatti", si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Licata e quelli del reparto Operativo del comando provinciale di Agrigento. I militari dell'Arma stanno cercando, proprio in queste ore, di chiarire diversi aspetti. Non ci sono, pare, contributi esterni: ossia testimonianze, né telecamere di video sorveglianza. L'inchiesta dovrà dunque essere sviluppata alla vecchia maniera e servirà tempo. 

Il killer gli ha sparato alla testa e alle spalle 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Un aiuto per i più deboli: la Brigata “Aosta” dona beni di prima necessità

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento