Venerdì, 30 Luglio 2021
Licata

Niente soldi per gli straordinari, cimitero resta aperto grazie a vice sindaco e assessore

Montana: "Siamo al lavoro per trovare una soluzione, ma al momento era concreta la possibilità che i due cimiteri rimanessero chiusi proprio la domenica."

Saranno il vice sindaco Antonio Montana e l’assessore Gianni Morello a tenere aperti, domattina, i cimiteri comunali di Licata che, altrimenti, rimarrebbero chiusi.

La decisione è stata presa perché il Comune, le cui gravissime difficoltà economiche che si protraggono ormai da almeno un paio di lustri sono note a tutti, in questo momento non ha le risorse per garantire il pagamento dello straordinario al personale. Con un determinazione gestionale, firmata dal segretario generale dell’ente, sono stati infatti “tagliati” straordinari e prestazioni aggiuntive del personale del Comune nei week end. Così domani, domenica 4 luglio, a garantire l’apertura dei cimiteri comunali di Marianello e dei Cappuccini, saranno il vice sindaco Antonio Montana e l’assessore Gianni Morello.

“Siamo al lavoro – è il commento del vice sindaco di Licata – per trovare una soluzione, ma al momento era concreta la possibilità che i due cimiteri rimanessero chiusi proprio la domenica. A questo punto io e l’assessore Morello abbiamo deciso di sostituirci ai custodi, garantendo l’apertura dei camposanti dalle 8.30 alle 13 di domani. Non è possibile pensare che i licatesi che la domenica raggiungono i cimiteri per far visita ai propri cari, trovino i cancelli chiusi”.


Cisl Fo: “I lavoratori fanno volontariato da tempo”

“Siamo ammirati dal gesto di grande ‘generosità’ messo in atto dal vicesindaco Antonio Montana e l’assessore Gianni Morello: potranno adesso comprendere cosa provano i lavoratori del Comune che, nei fatti, da anni svolgono un’attività di sostanziale volontariato”. E’ questa la dura presa di posizione del segretario provinciale della Cisl FP di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello. “I lavoratori, già dal 2019 - continua - attendono la firma della contrattazione e oggi percepiscono meno di quanto incasserebbero con il reddito di cittadinanza. Non possiamo quindi accettare che passi l'idea che oggi i servizi siano a rischio perché i lavoratori vogliono pagato uno straordinario, stante che invece si tratta di risorse che dovevano già essere stanziate per garantire i servizi ai cittadini: dall’indennità di rischio a quella per garantire la reperibilità. L’amministrazione, tra l’altro,  solo pochi mesi fa, dentro un provvedimento che era teoricamente finalizzata a tagliare i costi della politica, applicò a questi una “sforbiciatina” del 20% a fronte di un abbattimento del 70% delle risorse che invece servono per far funzionare l’Ente. Chiediamo quindi - conclude - maggior senso di responsabilità da parte degli amministratori: al sindacato non competono le questioni di natura politica, ma non possiamo accettare che si rischi un’inutile e pericolosa guerra tra poveri”.

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