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Angelo Balsamo

Angelo Balsamo

"Testimonianza comprata con 200 euro", parte processo d'appello per ex sindaco

In primo grado Angelo Balsamo è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione

Riparte in appello il processo a carico dell’avvocato Angelo Balsamo, all’epoca dei fatti sindaco di Licata, accusato di avere truccato una testimonianza per fare vincere una causa a una cliente. I giudici della seconda sezione penale, presieduta da Luisa Turco, il 16 novembre del 2016, lo hanno condannato a due anni e sei mesi di reclusione per l’accusa di falsa testimonianza.

Tre anni e sei mesi, invece, sono stati inflitti a Francesca Bonsignore, 57 anni, che sarebbe stata ingaggiata con 200 euro per mentire in udienza raccontando una falsa versione dei fatti per fare vincere la causa alla cliente di Balsamo e per questo riconosciuta colpevole di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari.

Un anno di reclusione per Carmelo Malfitano, 56 anni, accusato di favoreggiamento perché avrebbe tentato di intervenire con la cliente di Balsamo, Mary Ann Casaccio, 43 anni, per sanare il contrasto col suo legale dal quale scaturisce l’intera vicenda. Le condanne decise dal tribunale, composto anche dai magistrati Rosanna Croce ed Ermelinda Marfia, erano più lievi – in particolare quella di Balsamo – rispetto alle richieste del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del pubblico ministero Salvatore Vella.

Sette anni e sei mesi di reclusione era la richiesta di condanna per il principale imputato che il 13 gennaio del 2014, quando era sindaco di Licata (“eletto nonostante si sapesse dell’esistenza dell’indagine in tutta la sua gravità”, aveva sottolineato Vella), finì agli arresti domiciliari. Cinque anni di reclusione, invece, era la proposta di pena per Francesca Bonsignore, che sarebbe stata ingaggiata con 200 euro “per raccontare una versione dei fatti completamente falsa e far vincere la causa alla cliente di Balsamo che ottenne il risarcimento per i danni di un incidente stradale commesso, invece, dal figlio che - avevano detto i pm - con lo scooter aveva invaso la corsia di marcia opposta venendo investito da un'auto”. 

In appello torna tutto in discussione. Dopo un rinvio preliminare il processo è stato aggiornato al 20 febbraio. 

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