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"Ex sindaco aggiustò testimonianza per vincere la causa", nuovi testi in appello

Il procuratore generale sollecita la riapertura dell'istruttoria del processo a carico di Angelo Balsamo

Il procuratore generale chiede di sentire tre testi, fra cui le due principali accusatrici e i giudici si riservano di decidere rinviando al 17 gennaio. Dopo quattro rinvii, riparte, davanti a un nuovo collegio, il processo di appello a carico dell’avvocato Angelo Balsamo, all’epoca dei fatti sindaco di Licata, accusato di avere truccato una testimonianza per fare vincere una causa a una cliente. I giudici del tribunale di Agrigento, il 16 novembre del 2016, lo hanno condannato a due anni e sei mesi di reclusione per l’accusa di falsa testimonianza.

Tre anni e sei mesi, invece, sono stati inflitti a Francesca Bonsignore, 58 anni, che sarebbe stata ingaggiata con 200 euro per mentire in udienza raccontando una falsa versione dei fatti per fare vincere la causa, legata a una richiesta di risarcimento dopo un incidente stradale, alla cliente di Balsamo.

Un anno di reclusione, infine, è stato inflitto a Carmelo Malfitano, 57 anni, accusato di favoreggiamento perché avrebbe tentato di intervenire con la cliente di Balsamo, Mary Ann Casaccio, 44 anni (difesa dall’avvocato Leonardo Marino), per sanare un contrasto col suo legale. Il pg, adesso, chiede proprio di sentire Casaccio e la sorella, principali accusatrici dell’ex sindaco, oltre a una terza testimone.

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