menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Comune dichiara guerra alla plastica, dal primo maggio scatta il divieto di vendita

L'ordinanza prevede un periodo limitato di 30 giorni per consentire il progressivo esaurimento delle eventuali scorte

Nel comune di Licata scatta il divieto di commercializzazione e uso dei sacchi non biodegradabili per l'asporto di merci, bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e aste per palloncini.

Il Comune di Licata, con un'ordinanza sindacale, dispone a partire dall'1 maggio il divieto rivolto a tutti gli esercizi di generi alimentari, quali supermercati, salumerie, botteghe di vicinato e qualsiasi altro analogo centro abilitato alla vendita di stoviglie, di vendita e distribuzione di qualsiasi materiale monouso in plastica ed altro materiale non biodegradabile. A decorrere da questa date sarà consentita la vendita alla clientela esclusivamente di stoviglie e materiale biodegradabile. 

L'ordinanza prevede tuttavia un periodo limitato di 30 giorni, per consentire il progressivo esaurimento delle eventuali scorte che giacciono nei magazzini degli esercenti sopra indicati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Giornali on line più letti, la classifica della piattaforma Similarweb

Attualità

Solidarietà all'Arma dei carabinieri, bandiere a mezz'asta al Comune

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento