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Rifiuti, Lucchesi: "Ecco perché la domenica non sono stati diminuiti gli autocompattatori"

Replica del capo cantiere di Licata, dipendente della Srr Ato 4, dopo che nei giorni scorsi la Cgil Fp ha parlato di una "gestione affidata a chi non ha le competenze"   

Licata è invasa dai rifiuti a causa della insufficiente disponibilità di uomini e mezzi nel cantiere. Nei giorni scorsi la Funzione pubblica della Cgil ha parlato, per il servizio di raccolta, di una "gestione affidata a chi non ha le competenze".  

Pietro Lucchesi - dipendente della Srr Ato 4 Agrigento provincia Est, capo cantiere di Licata e dunque obbligato a rendere disponibili le risorse necessarie per assicurare la continuità del servizio - adesso replica: "La richiesta di ridurre nei giorni festivi i servizi e di effettuare solo quelli essenziali, con l’utilizzo di un solo autocompattatore, mi era stata sottoposta, già da qualche settimana, da parte del rappresentante locale dei lavoratori aderenti alla Cgil Fp, Salvatore Centorbi. A quest’ultimo - scrive Lucchesi - ho spiegato che la proposta, per altro da sempre sostenuta e condivisa, non poteva essere adottata in un momento di forte criticità, viste le condizioni precarie in cui si trovava e si trova il servizio: 50 per cento dei mezzi e 50 per cento del personale e la particolare situazione igienico sanitaria in cui versava e versa la città di Licata, con diverse tonnellate di rifiuti per terra. La sospensione del servizio nei giorni festivi, senza la possibilità di attuare una preventiva organizzazione (aumento di batterie di cassonetti, aumento di autocompattatori e personale il giorno seguente), avrebbe automaticamente comportato un aumento del carico di rifiuti da smaltire il giorno seguente: circa 35 tonnellate e con l’esiguo   
numero di autocompattatori  ordinariamente a disposizione del cantiere, già assolutamente insufficienti  per raccogliere i rifiuti prodotti quotidianamente, non sarebbe stato possibile effettuare la loro rimozione con successiva aggiunta di rilevanti e consistenti costi a carico della comunità. In tal modo si sarebbero inevitabilmente ingenerate - spiega - ulteriori ripercussioni sul servizio e un aggravio dei possibili rischi per la salute pubblica. Per questi motivi ho consigliato al rappresentante sindacale Centorbi di trattare la proposta più avanti, una volta superate le criticità ed avviata la nuova società A.P.E.A., che dovrebbe partire nell’arco di circa 30 giorni. Il rappresentante sindacale si è rivolto al commissario straordinario della SRR Salvatore Gueli - prosegue Lucchesi - il quale ha predisposto ugualmente una disposizione secondo la quale nel cantiere di Licata, già dalla domenica successiva (22.10.2017) e per le future domeniche doveva essere ridotto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani al minimo, utilizzando solo un autocompattatore, per assicurare i servizi essenziali".

Lucchesi, nei giorni successivi, visto il permanere delle criticità igienico-sanitaria connessa alla mancata raccolta dei rifiuti, "in forza dell’'incompetenza' attribuitagli e sbandierata dalla Cgil, per evitare l’insorgere di ulteriori pregiudizi di ordine igienico-sanitario, ha ulteriormente consigliato al commissario Gueli, che ha condiviso al punto da inviare per la stessa domenica 22.10.2017 due compattatori a nolo nel cantiere di Licata in aggiunta ai due mezzi della Dedalo, di non ridurre il numero di compattatori addetti alla raccolta il giorno di domenica, mantenendo il servizio inalterato fino al rientro all’ordinarietà. Posizione che è stata, per altro, confermata nelle puntuali relazioni di servizio di questi giorni, come sempre inviate al commissario. Non volendo, poi, entrare in polemica con la Cgil Fp - prosegue Lucchesi - riguardo delle gratuite,  ingiustificate, inconsistenti e lesive affermazioni di Alfonso Buscemi, che attaccano immotivatamente e personalmente,  per le quali lo stesso si riserva di agire in danno, non si comprende per quale motivo l'organizzazione sindacale pur volendo sostenere le legittime richieste di alcuni lavoratori, perda di vista i diritti e la dignità di altri medesimi lavoratori che, nell’imprescindibile compito al quale deve ispirarsi ed attenersi chi gestisce la cosa pubblica, svolgono semplicemente il loro dovere cercando di assicurare, in un servizio indispensabile, gli elementi minimali di tutela della salute pubblica. Così come non si comprende come mai la Cgil Fp, pur essendo a conoscenza della condizione in cui versa il servizio e le problematiche che stanno subendo i cittadini di Licata a causa della mancata raccolta dei rifiuti,  nonché il fatto che nell’arco di poco tempo e con l’avvio dell’A.P.E.A. il servizio verrà rivoluzionato, ignora tutto e chiede subito, in una condizione di forte criticità igienico-sanitaria, di applicare la disposizione del commissario Gueli, di riduzione dei servizi della raccolta nei giorni festivi".     
   

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