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(foto ARCHIVIO)

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"Piccoli" abusi edili, diversi proprietari hanno avviato le demolizioni autonome

Le ruspe dell’impresa Messinese, che si è aggiudicata la gara d'appalto, sono però pronte ad essere azionate

Demolizione delle tettoie abusive, delle verande e di ampliamenti realizzati senza alcuna autorizzazione. Dopo le demolizioni di una settantina di immobili realizzati senza licenza edilizia e senza la possibilità di sanatoria a 150 metri dal mare, a Licata si combatte anche l’abusivismo cosiddetto "minore". Le ruspe della ditta "Antonino Tindaro Donato – Consorzio stabile costruendo" con sede a Rodì Milici nel Messinese che si è aggiudicata l'appalto dei lavori di demolizione e rimessa in pristino di interventi nel Comune di Licata sono pronte ad entrare in azione.

Ma da quando si è sparsa la notizia dell’arrivo imminente delle ruspe i cittadini che hanno ricevuto dall’ufficio tecnico comunale le ingiunzioni alle demolizioni, hanno iniziato ad abbattere gli abusi in maniera autonoma. "Le ruspe dell’impresa messinese – ha detto, al Giornale di Sicilia, l’ingegnere Ortega, capo dipartimento del settore Urbanistica e Lavori pubblici del Comune – sono pronte ad essere azionate. Alcuni proprietari stanno già demolendo autonomamente. L'importo del contratto è di 273.541 euro. 

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