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Licata Licata

"Sequestra e picchia moglie e figlio per tutta la notte", convalidato l'arresto

Il gip ha applicato la custodia cautelare in carcere, la donna era stata morsa in presenza degli stessi carabinieri

Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere. Queste le decisioni del gip Stefano Zammuto che ha accolto interamente le richieste del pm Alessandra Russo, al termine dell'interrogatorio. 

L'indagato è un quarantaduenne di Licata, arrestato dai carabinieri giovedì, all'alba, dopo una notte di violenza di cui sono state vittime gli stessi militari. Gli uomini dell'Arma prima sono riusciti a liberare la famiglia e poi, dopo circa 4 ore di dialogo e mediazione, approfittando di una momentanea distrazione del quarantaduenne, hanno fatto irruzione nell’abitazione e lo hanno arrestato.

L'indagato, difeso dall'avvocato Calogero Meli, è accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e diverse ipotesi di lesioni aggravate.

Sequestra e picchia moglie e figli, arrestato 42enne

A dare l'allarme è stato il figlio del quarantaduenne che, in lacrime, ha raccontato di essere stato brutalmente picchiato dal padre e che la madre e le sorelle di uno e due anni si trovavano ancora all'interno della casa, segregate, con lui. I carabinieri sono intervenuti subito nell'abitazione di piano Cannelle indicata dal ragazzino e hanno bussato. L'uomo ha aperto la porta e ha chiesto alla moglie chi avesse chiamato i carabinieri. 

La donna, secondo la ricostruzione dell'episodio, ha detto di non sapere nulla ma poi è fuggita tenendo in braccio le sue figlie e trovando rifugio nell'auto dei carabinieri. Il quarantaduenne, in evidente stato di alterazione dovuta all'assunzione di stupefacenti, è riuscito a picchiare la donna e morderla al volto nonostante la presenza dei carabinieri. Poi è entrato dentro l'abitazione e si è barricato. 

Dopo l'arrivo dei rinforzi, i militari - ai quali la moglie, che nel frattempo ha raccontato il martirio e le violenze continue alla quale era sottoposta, ha dato le chiavi - sono intervenuti e lo hanno bloccato ma non senza difficoltà perchè l'uomo si è scagliato contro di loro colpendo e ferendo due sottufficiali. 

L'uomo, durante l'interrogatorio, ha provato a difendersi dicendo di essere estraneo ai fatti e di non ricordare bene in quanto aveva fatto uso di psicofarmaci. Versione che viene bocciata e definita dal gip "implausibile". 

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