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Domenica, 3 Luglio 2022
Licata Licata

Quattordici colpi per uccidere lo zio, verso la convalida del fermo

Nei prossimi giorni andranno avanti le analisi sulla pistola calibro 9, verranno valutati gli accertamenti tecnici già effettuati e verranno analizzati i reperti balistici, i vestiti e l'autovettura del giovane

Sembra essere certo invece - secondo le risultanze investigative dei poliziotti del commissariato di Licata, della Squadra Mobile della Questura di Agrigento e dei carabinieri della compagnia di Licata - che il giovane - ad essere fermato è stato il nipote della vittima: Giuseppe Volpe di 19 anni - abbia esploso quasi un intero caricatore: 14 colpi della sua pistola calibro 9, regolarmente detenuta, contro lo zio, il fratello della madre. Un paio di colpi sono stati ritrovati sul selciato, e sequestrati, inesplosi.

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Appare verosimile, - sempre secondo gli investigatori - che la pistola, ad un certo punto, si sia anche inceppata. Ma il giovane avrebbe - secondo l'accusa - continuato a fare fuoco, inseguendo lo zio, che cercava di scappare, lungo una stradina di campagna.

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