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"Nomine nel nucleo di valutazione erano legittime", assolto ex sindaco

"Il fatto non sussiste" per Angelo Balsamo, finito sotto processo per l'accusa di abuso di ufficio

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: secondo i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, l'ex sindaco Angelo Balsamo non commise alcun abuso di ufficio nella nomina dei tre componenti del nucleo di valutazione.

La vicenda giudiziaria scaturisce da una serie di esposti presentati da un rivale politico di Balsamo - l'avvocato Gaetano Cardella - che sosteneva che la scelta fosse illegittima in quanto i tre componenti dell'organismo, che prevede un compenso di circa 3.500 euro anni, non avessero i requisiti.

Balsamo, difeso dagli avvocati Antonino Gagliano e Lillo Fiorello, aveva nominato, nel 2014, quando era sindaco di Licata, il giornalista e sociologo Francesco Pira, l’attuale deputato Carmelo Pullara, all’epoca manager della sanità, ed Emilia Sorriso. 

L’organismo si occupa di eseguire un monitoraggio dell’attività amministrativa, anche attraverso verifiche, formula pareri su alcune questioni e comunica all’organo politico – in questo caso il sindaco – le eventuali criticità riscontrate. 

La contestazione iniziale era riferita alle sole nomine di Pira e Sorriso, ritenute prive dei requisiti di competenza richiesti. La stessa pm Cecilia Baravelli, però, aveva chiesto il proscioglimento sostenendo che il reato non fosse più previsto dalla legge come reato in seguito alle recenti modifiche.

La difesa ha, invece, sostenuto che il reato fosse insussistente fin dall'inizio perchè "tutti i componenti, selezionati mediante avviso pubblico, avevano da sempre i requisiti per essere scelti".

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