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Allaccio abusivo alla rete elettrica, slitta processo a commerciante

Le misure di contenimento del contagio da Coronavirus in tribunale fanno ancora saltare l'udienza: reato a rischio prescrizione

Le misure organizzative deliberate per prevenire il contagio da Coronavirus al tribunale di Agrigento fanno slittare ancora il processo alla commerciante Concetta Scicolone, 46 anni, di Licata, accusata di furto aggravato.

La donna avrebbe realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica per alimentare il proprio bar senza pagare la bolletta. L'imputata, che ha nominato come difensore l'avvocato Angelo Benvenuto, fu denunciata il 4 novembre di 11 anni fa al termine di un controllo nel quale sarebbe stato scoperto un allaccio abusivo alla rete di distribuzione "in modo da garantirsi l'erogazione di energia elettrica senza misurazione dei relativi consumi". 

Il processo, incardinato davanti al giudice Giuseppa Zampino, è stato rinviato più volte. Nell'ultima, nonostante la presenza del verificatore dell'Enel che avrebbe dovuto riferire l'esito del controllo, c'è stato uno slittamento perchè le altre udienze si sono protratte fino alle 13,30, termine ultimo fissato dal presidente del tribunale per concludere l'attività processuale. 

Si torna in aula il 15 marzo. Il reato potrebbe essere già prescritto.

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