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Uno dei cani uccisi a Licata

Uno dei cani uccisi a Licata

Polpette avvelenate per uccidere i randagi, nuova strage a Licata?

Secondo i volontari, sono tantissimi gli animali che mancano all'appello. In via Salso è stato soccorso e salvato un maremmano che aveva ingerito sostanze velenose  

Trovate esche avvelenate per uccidere cani randagi alla Marina e in via Salso, all'inizio del quartiere Oltreponte, a Licata dove sembrerebbe essersi consumata una nuova strage.

A documentare il gruppo "Licata Libera": "In zona Marina, corso Argentina e zona Marinello sono state depositate polpette avvelenate atte a nuocere la salute dei nostri amici a quattro zampe. Sollecitiamo chi di dovere a trovare una soluzione a questo problema. Chiediamo ai residenti la massima attenzione per l'eventuale presenza di gente sospetta, chiamate subito le forze dell'ordine".

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In via Salso, poi, è stato soccorso e salvato un maremmano che aveva ingerito sostanze velenose. 

"E' impossibile avere contezza sul numero dei cani uccisi, in quanto il paese era strapieno - è stato scritto da una volontaria su Facebook - . L'intera Licata è stata tempestata da esche avvelenate. Sono tantissimi i randagi che mancano all'appello. Alcuni sono stati salvati e trasferiti al canile sanitario. Noi volontari, insieme alle associazioni presenti sul territorio, abbiamo cercato di recuperare più esche possibili. Sono intervenuti i carabinieri, la polizia municipale e il veterinario dell'Asp. Continuano ad arrivare segnalazioni su carcasse devastate dal veleno".    

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