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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Licata Licata

Spaccio di cocaina ed eroina, inchiesta "Pater familias": condanna ridotta per 72enne

Pena diminuita da 10 anni e 6 mesi a 2 anni e 4 mesi per Giacomo Occhipinti, personaggio chiave dell'operazione

Da dieci anni e sei mesi di reclusione a due anni e quattro mesi: la Corte di appello di Palermo riduce ampiamente la condanna nei confronti di Giacomo Occhipinti, 72 anni, di Licata, personaggio chiave dell’operazione antidroga “Pater familias” che il 5 luglio del 2013 ha fatto scattare otto arresti. L’operazione della polizia è stata chiamata così perché, ad occuparsi dello spaccio di eroina e cocaina, sarebbe stato un intero nucleo familiare composto da padre, madre, figlia e genero, indicato come il gruppo criminale dei “piscimoddru”. Secondo gli inquirenti a capo ci sarebbe stato Giacomo Occhipinti, conosciuto proprio con l’appellativo di “piscimoddru”, che avrebbe gestito lo spaccio assieme alla moglie Vincenza D’Orsi, 63 anni, alla figlia Maria Occhipinti, 35 anni, e al compagno di quest’ultima, il tunisino Faouzi Mejri, 43 anni.

Le indagini, avviate nell’estate del 2012, hanno consentito di accertare che la droga sarebbe stata acquistata a Palermo e, una volta giunta a Licata, distribuita al resto della banda, che si occupava di spacciarla a giovani tossicodipendenti locali.

La prima sezione della Corte di appello di Palermo, presieduta da Maria Elena Gamberini, accogliendo gran parte dei motivi di appello dell’avvocato Calogero Meli, adesso, ha assolto Occhipinti da diverse singole ipotesi di spaccio riducendo la condanna di oltre otto anni.

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