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"Sette milioni di euro non pagati per costruire il porticciolo", difesa chiede tutte le intercettazioni

Imputati dirigente dell'Utc e costruttore, sollecitata la trascrizione di tutte le conversazioni ma il pm si oppone

La difesa chiede di trascrivere tutte le intercettazioni disposte nell’ambito dell’inchiesta e il pubblico ministero Alessandra Russo si oppone sottolineando che “si tratta di migliaia di conversazioni e sarebbe un’operazione inutilmente dilatoria”. Il gup Alfonso Malato invita a una “scrematura” delle intercettazioni e rinvia al 23 luglio: in quella circostanza, dopo avere sciolto tutte le riserve, si procederà ad affidare l’incarico al perito.

Nuove intercettazioni in aula

Il procedimento, giunto alla fase dell’udienza preliminare, è quello scaturito dall’inchiesta che ipotizza delle irregolarità nella realizzazione del progetto del porticciolo turistico di Licata. Gli avvocati Antonino Gaziano, Vincenza Gaziano, Girolamo Rubino e Michele Ambra, difensori dei due imputati (il dirigente del dipartimento Urbanistica del Comune di Licata, Vincenzo Ortega, 57 anni e l’imprenditore di Caltanissetta Luigi Francesco Geraci, 74 anni, responsabile della società che ha realizzato la struttura), in precedenza hanno chiesto, anche, un interrogatorio del propri assistiti.

I due imputati sono accusati di abuso di ufficio in concorso e – il solo Ortega – di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale.

La vicenda si riferisce alla realizzazione della struttura, di recente sequestrata perché in seguito alla scadenza delle concessioni risulterebbe abusiva, che sarebbe stata costruita sottraendo alle casse del Comune di Licata sette milioni di euro di oneri concessori. L’associazione “A testa alta”, presieduta da Antonino Catania e rappresentata in giudizio dall’avvocato Lillo Fumo, dopo avere fatto partire l’inchiesta con le sue denunce, si è costituita parte civile. Al centro della vicenda la realizzazione del complesso denominato “Porto turistico Marina Cala del sole” con centinaia di posti barca e altri servizi annessi fra i quali spiaggia privata, camere, parcheggi e area ristorazione. Il progetto è stato realizzato dalla società “Iniziative immobiliari S.p.a”, di cui Geraci è legale rappresentante e, nel 2006, ha ricevuto una concessione di superficie demaniale marittima. A Ortega si contesta di avere avuto un atteggiamento di favoritismo nei confronti della società.
 

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